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Festa di Roma, "Fortuna": un terribile abuso in film visionario

Roma, 19 ott. (askanews) - Si può raccontare un terribile episodio di violenza su un bambino senza mostrare l'orrore, trasformandolo in un film originale, visionario e ugualmente forte per lo spettatore? E' quello che ha fatto il regista esordiente Nicolangelo Gelormini in "Fortuna", il primo film italiano della Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma. Interpretato da Valeria Golino, Pina Turco e dalla giovanissima Cristina Magnotti, il film parte dalla drammatica vicenda di Fortuna Loffredo, una bambina di 6 anni di Parco Verde a Caivano, periferia di Napoli, gettata dal terrazzo del suo palazzo per essersi ribellata alle violenze di un vicino.

Il film ha un'insolita struttura, con la protagonista che in una

prima parte immagina e riproduce una realtà che cela un segreto e una profonda ferita, che emergeranno pian piano nella seconda

parte. Nella prima parte del film Valeria Golino interpreta sua

madre e Pina Turco la sua psicologa, poi i ruoli si invertono.

Per il regista il fatto di cronaca era così orribile che

diventava irrappresentabile, quindi ha deciso di essere discreto, senza mai fare riferimenti alla realtà, ma di usare tutta la libertà e gli strumenti che il cinema gli poteva offrire per riscattare in qualche modo quella bambina, vittima di un mostro e tradita dalla persona più vicina a lei. Il film uscirà nelle sale alla fine di quest'anno.

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