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"Costretti a fare un passo indietro". Giuseppe Conte in Aula: annuncia nuove restrizioni?

Giuseppe Conte è chiamato in Aula a spiegare l'ultimo dpcm varato per fermare l'emergenza coronavirus. "Il rinnovato impeto del virus ci pone di fronte a nuova sfida, che non è meno minacciosa, come stiamo scoprendo, della prima battaglia che abbiamo combattuto la scorsa primavera. È una seconda sfida che continua peraltro ad investire tutto il mondo e, con accresciuta intensità, anche l’Unione europea".

Queste le parole durante l'informativa: "Tutti i Paesi europei - ha proseguito il presidente del Consiglio - stanno affrontando l’urto drammatico di questa seconda ondata della pandemia e stanno adottando misure via via più restrittive per il contenimento del contagio, molto simili a quanto disposto dal Dpcm del 24 ottobre, per piegare la curva del contagio. Ormai un pò tutti i Paesi europei hanno introdotto misure restrittive, in alcuni casi anche più severe delle nostre, per proteggere la salute dei cittadini e le proprie economie. Tutti i governi europei - con i loro meriti e i loro demeriti e questo riguarda anche il nostro governo - stanno fronteggiando un nemico che oggi ci costringe a fare un passo indietro". Un modo come un altro per dire che le limitazioni potrebbero non essere finite. Poi il pensiero va alla scuola, al centro di un lungo dibattito tra Stato e Regioni: "La didattica a distanza ci è costata molto". Anche in termini di fiducia, visto e considerato che tutti gli istituti si erano attrezzati per ricominciare le lezioni frontali per poi vedere tutto andare in fumo.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 

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