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Insulti a Conte e scontri in strada: Bologna nel caos, proteste contro il dpcm

Si è concluso in piazza VIII agosto con gli interventi di alcuni manifestanti il corteo che ha sfilato a Bologna dal piazzale della Stazione centrale per protestare contro le misure restrittive dell'ultimo Dpcm anti-Covid. Le fila sono man mano aumentate, arrivando a 400-500 persone. Molti insulti al Governo, al premier Giuseppe Conte, e slogan contro le misure restrittive che limitano "la libertà e la dignità". In testa doppio striscione: "Riprendiamoci quel che è Stato. Lavoro e Libertà la nostra Dignità". Slogan anche contro i giornalisti. I manifestanti hanno ribadito che questa era una iniziativa senza alcuna appartenenza politica, di "cittadini liberi che vengono in piazza, a cui si può togliere la possibilità di uscire ma non la libertà di poter esprimere un proprio pensiero". Nei momenti finali qualche indecisione di un gruppo che voleva raggiungere piazza Maggiore, cuore e simbolo di Bologna. Poi dal megafono l'invito a non fare 'passi falsi'. Al momento il corteo è sciolto, con piazza VIII Agosto già semivuota.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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