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Pietro Senaldi contro Giuseppe Conte: "Da indagare per attentato alla Costituzioni, tutti i nomi autorevoli che lo sostengono"

Dopo il via libera del Senato al processo contro Matteo Salvini sul caso Open Arms, i pm dovrebbero dedicarsi a Giuseppe Conte. "Il premier dovrebbe essere indagato per attentato alla Costituzione", esordisce Pietro Senaldi ricordando che a fornire al Pubblico ministero solidi argomenti in tal senso ci pensano i più grandi costituzionalisti italiani. Uno a caso? "Michele Ainis ha detto che il prolungamento dello stato d'emergenza è una grave anomalia". "Per non parlare poi di Sabino Cassese - prosegue il direttore di Libero - che ha paragonato Conte a Orban".

Una tesi suffragata anche da Gianrico Carofiglio: "Lo scrittore ha spiegato che ormai i golpe non avvengono più con i carri armati in piazza, ma che un pezzo alla volta si mangiano un po' di libertà". Non a caso il presidente del Consiglio, negli ultimi quattro mesi, ha dato vita ai cosiddetti Dpcm, decreti ministeriali che non necessitano del passaggio in Parlamento, base della nostra democrazia. "La stessa Elisabetta Casellati, seconda carica dello Stato anche lei fine giurista, li ha definiti abusati". Ma l'elenco di chi punta il dito contro Conte è ancora lungo: "Anche il comitato Rodotà, nato in memoria di un altro grande costituzionalista di sinistra  - continua Senaldi -, denuncia l'abuso di potere del premier". E allora "perché - si chiede Senaldi - non indagare anche su questo che ha delle basi molto più solide delle accuse contro il leader della Lega?".

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