Ranger Thunder, arriva serie limitata del pick up di Ford

Solo 4.500 esemplari per l'Europa. Consegne a fine estate

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Si chiama Ranger Thunder, l'edizione limitata del pick-up best seller di casa Ford, capace di coniugare all'imponente presenza su strada, la scelta di dettagli a contrasto cromatico, offrendo un design audace e deciso.

La serie speciale (saranno prodotti solo 4.500 esemplari per l'Europa con consegne a fine estate) aggiunge, ai contenuti del Ranger, vincitore dell'International Pick-Up of the Year 2020, caratterizzazioni esclusive, sia per gli esterni sia per gli interni, nonché nuove soluzioni che ne aumentano la praticità e offrono stile e comfort simili a quelli di un suv, abbinandole alle sue capacità di carico e traino.

Basato sull'allestimento Wildtrak e alimentato dal motore diesel 2.0 Bi-Turbo EcoBlue da 213CV e 500 Nm di coppia, il Ranger Thunder è, inoltre, dotato di cambio automatico Ford a 10 rapporti, per cambi di marcia fluidi e performance esaltanti in ogni scenario di guida, sia su strada sia inoff-road.

Il Ranger Thunder è offerto in un'unica variante con dettagli dal design molto accattivanti, che mettono in risalto l'esclusività del modello e ne accentuano il carattere 'ready-to-rumble'.

Colore Sea Grey, cerchi in lega nera da 18 pollici e finiture in nero ebano per la griglia anteriore, il paraurti posteriore, le soglie battitacco e le maniglie delle porte, sono tutti elementi che ne esaltano l'unicità. I dettagli in colore rosso per la griglia si aggiungono al badgeThunder, a effetto tridimensionale, su entrambe le portiere e il portellone, abbinati al logoRangerin nero opaco.


I fari a LED sono standard e sono caratterizzati da cornici in colore scuro così come quelle dei fari posteriori. Il Ranger Thunder include il rivestimento del vano di carico e la copertura del cassone con finitura powder-coated in colore Black Mountain Top, entrambe optional molto richiesti tra i clienti del Ranger. L'interno, caratterizzato dal classico comfort distintivo del Ranger, offre sedili in pelle con dettagli a contrasto in colore rosso Thunder e cuciture coordinate per volante, sedili, cruscotto e gli elementi più importanti dell'abitacolo. Di serie anche i tappetini neri che contrastano con i pedali realizzatiad hoc, illuminati di rosso.

Inoltre, il Ranger Thunder è dotato del sistema di trazione integrale già molto apprezzato sul Ranger per performance ineguagliabili anche inoff-road. I consumi stimati partono da 7.8 l/100 km ed emissioni di CO2da 205 g/km NEDC, (9.1 l/100 km e 239 g/km WLTP). 

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Mercedes GLA 200 Automatic, vero su per le avventure urbane

Bastano due ruote motrici e un parco turbo benzina da 163 cv

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Chiudi Mercedes GLA 200 Automatic (ANSA) Mercedes GLA 200 Automatic

Lo slogan della nuova campagna di comunicazione che Mercedes ha varato per il suo GLA recita 'Designed for the wilderness. Enjoyed in the city' che può essere tradotto come 'Progettato per il deserto. Si gode in città'. Una affermazione più che condivisibile dopo un breve contatto - in tempi di post-lockdown - con la versione GLA 200 163 Cv benzina a due ruote motrici, perché contestualizza la destinazione di questo modello di accesso alla gamma dei suv della Stella a Tre Punte nella realtà dei fatti, cioè l'uso quotidiano in città. I boschi, a Milano come in molte altre metropoli, diventano 'verticali' e (purtroppo) il deserto da affrontare è quello di zone un tempo popolarissime - un esempio su tutti: i parcheggi attorno agli aeroporti - e non certo disseminato di dune.

Mercedes GLA mette però a disposizione del guidatore e dei passeggeri tutte le positive ricadute del DNA delle sue antenate, tra cui l'iconica Classe G, praticamente immutata dal 1979 ad oggi, e il primo suv Classe M arrivato sul mercato nel 1997. L'evoluzione rispetto al predecessore è notevole e porta moltissimi vantaggi anche in città e nel traffico urbano, e davvero pochi svantaggi (come invece accade con altri pseudo suv) in termini di visibilità, accesso a bordo, manovrabilità e percezione degli ingombri.

Anche il look della carrozzeria, muscolare e ben piantato a terra, evidenzia un carattere molto più forte rispetto al modello precedente. A questo risultato contribuiscono elementi di design tipici dei veri offroad come il frontale verticale, gli sbalzi corti davanti e dietro e le protezioni su tutti i lati. Belli anche i poderosi cercini lega da 18 pollici, equipaggiati nella versione utilizzata per il test con pneumatici 235/55 R18, che rendono ancora più 'importante' questo modello con motorizzazione benzina 1.4 di accesso alla gamma. Alto 161,6 cm con i mancorrenti sul tetto, vale a dire oltre 10 cm in più del predecessore, GLA offre una posizione più alta dei sedili, lascia una perfetta visuale in tutte le direzioni e garantisce anche maggiore spazio per la testa sopra ai due sedili anteriori. Dietro, si apprezzano un maggiore spazio per le gambe (nonostante il suv compatto abbia perso 1,5 cm in lunghezza) e una corretta sensazione di 'libertà' di movimento.

Mercedes GLA compie un passo in avanti anche per ciò che riguarda l'assistenza al guidatore e la sicurezza. Il pacchetto degli ADAS è stato infatti ampliato e comprende ora la funzione di assistenza di svolta, quella di corridoio di emergenza, il sistema di prevenzione degli urti laterali in presenza di ciclisti o veicoli che si avvicinano e la segnalazione delle persone sulle strisce pedonali. GLA è in grado di reagire quando non lo fa il guidatore e questo aspetto si apprezza soprattutto quando il sistema di assistenza alla frenata attivo interviene in molte situazioni con una frenata autonoma per scongiurare una collisione o mitigarne la gravità. Fino a circa 60 km/h il sistema frena per evitare anche veicoli fermi o pedoni che stanno attraversando. La versione Sport Plus oggetto del test propone di serie - oltre ai citati cerchi in lega da 18 pollici a 5 doppie razze - la protezione paracolpi anteriore e posteriore cromata lucida, i rivestimenti interno delle porte in nero zigrinato con inserto decorativo cromato e le mascherine dei terminali di scarico a vista. Di livello elevato anche il confort grazie al climatizzatore bizona, che in abitacolo si aggiunge al doppio display (guidatore e centrale) touchpad con MBUX, Hotspot Wifi, radio digitale e smartphone integration.

Promosso a pieni voti, proprio per l'uso cittadino - ma con la possibilità scatenarsi anche sulle statali e in autostrada alla ricerca di improbabili deserti di sabbia - il motore turbo benzina M282 prodotto dalla MDC Power GmbH di Koelleda (Germania) di proprietà della Daimelr AG e caratterizzato da una cilindrata di 1.332 cc. Questa moderna unità a iniezione diretta con rasatura variabile eroga 163 Cv e 250 Nm di coppia massima, ben sfruttabili grazie al cambio automatico a doppia frizione con 7 rapporti. La dolcezza di funzionamento è elevata, mentre potrebbe essere migliorata la silenziosità sotto forte carico.

Con questo motore, che consuma secondo l'omologazione Euro 6d soltanto 6,0/5,7 litri per 100 km (anche grazie alla presenza delle sole ruote motrici anteriori) la Mercedes GLA 200 raggiunge una velocità di punta di 210 km/h ed emette 131-130 g/km di CO2. Prezzo della versione provata 42.120 euro. 

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Volkswagen, promozioni Up!, Polo, T-Cross, T-Roc e Golf8

36 mesi con canoni da 239 a 289 euro e tre prime rate in regalo

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Dopo o stop forzato delle concessionarie Volkswagen propone al pubblico italiano l'interessante promozione 'for free' dedicata a cinque modelli di successo della marca tedesca. Si tratta di una formula di noleggio per privati che, a fronte di un anticipo contenuto, comprende nel canone mensile tutti i servizi di gestione dell'auto, a cui si aggiunge il 'regalo' delle tre prime rate. Con Noleggio Volkswagen 36 mesi tutto incluso, la city car Up! costa 239 euro al mese, la compatta tecnologica Polo 259 euro al mese, il city suv T-Cross 269 euro al mese e il crossover compatto T-Roc da 279 euro al mese. A questo si aggiunge la promozione relativa all'ultima generazione dell'icona Volkswagen, la nuova Golf 8 che in versione eTSI mild hybrid costa 289 euro al mese. Tutto ciò che riguarda la gestione del veicolo è incluso nel canone mensile di Noleggio Volkswagen: RCA, assicurazione furto e incendio, copertura danni propri e di terzi, atti vandalici, cristalli ed eventi naturali, tutela conducente e manutenzione ordinaria e straordinaria presso tutta la rete ufficiale Volkswagen. Ma anche assistenza stradale 24/7, bollo, immatricolazione e messa su strada, gestione multe e spese amministrative e perfino la protezione con sistema a radiofrequenza per il recupero del veicolo. Nel dettaglio la promozione - che si riferisce alla formula Noleggio Volkswagen 36 mesi, con le prime tre rate in omaggio - prevede per nuova Up! in versione Move 5 porte 1.0 60 Cv 30.000 km di percorrenza compresi, un anticipo di 3.350 euro e rate mensili da 239 euro. La dotazione di serie di Move Up! include cerchi in lega da 15 pollici, luci diurne a Led, climatizzatore manuale, cruise control, Lane Assist con correzione di sterzata, radio Composition Phone con Bluetooth, Traffic Sign Recognition, telecamera posteriore Rear View con sensori di parcheggio posteriori, sistema Seat Occupancy Recognition e We Connect Go L'offerta dedicata alla Polo è relativa alla versione Comfortline 1.0 EVO 80 Cv e include 45.000 km di percorrenza, prevede un anticipo di 2.700 euro con rate da 259 euro. La dotazione di serie include cerchi in lega da 15 pollici, climatizzatore manuale, Fatigue Detection, Front Assist con frenata di emergenza City Emergency Brake e riconoscimento pedoni, limitatore di velocità, luci diurne a Led, radio Composition Media da 8 pollici con ricezione DAB+, volante multifunzione e We Connect Go. Nel caso del city suv T-Cross la versione interessata alla promozione è la Urban 1.0 TSI 95 Cv e prevede 45.000 km inclusi, anticipo di 3.550 euro e rate da 269 euro. I principali equipaggiamenti di serie sono sistema di controllo dell'angolo cieco Blind Spot Detection, climatizzatore manuale, display multifunzione, e-Call - servizio chiamata d'emergenza, fari posteriori a Led, Fatigue Detection, Front Assist con frenata di emergenza City Emergency Brake e riconoscimento pedoni e ciclisti, Lane Assist con correzione di sterzata, limitatore di velocità, luci diurne a Led, radio Composition Media da 8 pollici con ricezione DAB+, Rear Traffic Alert, sedile posteriore scorrevole (14 cm), sistema di protezione proattivo, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente e We Connect Go.

L'offerta per il crossover compatto T-Roc Style 1.0 TSI 115 Cv include anch'essa 45.000 km, a fronte di un anticipo di 4.250 euro e rate da 279 euro. Sono presenti di serie include App-Connect, bracciolo anteriore con due porte USB, Car Net Guide & Inform (durata 3 anni), cerchi in lega da 17 pollici, cruise control adattivo ACC, fendinebbia, Front Assist con frenata di emergenza City e riconoscimento pedoni, luci diurne e gruppi ottici posteriori a Led, Lane Assist con correzione di sterzata, sensori di parcheggio anteriori e posteriori Park Pilot, radio Composition Media da 8 pollici con ricezione DAB+ e volante multifunzione rivestito in pelle. Come già annunciato la promozione riservata alla nuova Golf 8 ibrida - versione 1.5 eTSI mild hybrid EVO ACT 150 Cv DSG Life - include una percorrenza di 45.000 km a fronte di 5.000 euro di anticipo e rate da 289 euro al mese. 

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A New York anche Chrysler Building avrà il suo osservatorio

Al 61/o piano dell'iconico grattacielo in Art Deco

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Chiudi Coronavirus in New York (ANSA) Coronavirus in New York

Anche il Chrysler Building avrà il suo osservatorio. Il grattacielo in art deco nei pressi di Grand Central, considerato uno dei maggiori simboli di New York, nonché scenario per film come Armageddon, Godzilla, I fantastici 4, si unisce così alla lista degli edifici dal cui tetto è possibile ammirare il panorama della Grande Mela. Il progetto è stato approvato dalla Landmarks Preservation Commission visto che dal 1976 il Chrysler è un National Historic Landmark (monumento storico nazionale) e richiederà l'installazione di vetrate protettive lungo il 61/o piano.
    Secondo la nuova proprietà, le società immobiliari RFR Holding e Signa Holding, lo scopo è quello di riportare il grattacielo alla sua vecchia gloria. "Vedo l'edificio come una Bella Addormentata - ha dichiarato Any Rosen, della RFR Holding - ha bisogno di essere svegliato e rivitalizzato". Il piano di cosiddetta rivitalizzazione in parte prende ispirazione dal famoso Cloud Club, l'esclusivo ristorante e piano-bar a ingresso selezionato aperto nel 1930 con sede ai piani 66, 67 e 68. Il club fu aperto quando il Chrysler aveva il primato dell'altezza a New York e serviva anche da speakeasy durante gli anni del proibizionismo. Fu chiuso nel 1979. Quella stessa esperienza di esclusività vuole essere ricreata con una serie di ristoranti ai piani 61 e 62.
    Definito nel 2005 il 'più bel grattacielo di New York', il Chrysler può vantare nel suo passato di avere avuto un osservatorio-planetario al 71/o. Non a caso fu chiamato The Celestial tuttavia fu chiuso nel 1945. Inaugurato nel 1930 per per ospitare la sede della casa automobilistica Chrysler, con i suoi 319 metri di altezza e 77 piani è stato il grattacielo più alto del mondo fra il 1929 e il 1931, quando venne superato dall'Empire State Building. Dall'esterno il colpo d'occhio e la cima costituita dalla caratteristica cuspide metallica di 38 metri di altezza realizzata con uno speciale acciaio inossidabile. E' scandita da sette archi ellittici sovrapposti in cui, su ciascun prospetto, si aprono 30 finestre triangolari smerlate disposte a raggiera.
    Caratteristiche anche le decorazioni spesso ricche di allegorie volute dallo stesso Mr Chrysler, alcune di esse riproducono i tappi alati dei radiatori dei modelli Chrysler del 1929 o il fregio raffigurante ruote di automobili stilizzate con enormi perni argentati a imitazione dei coprimozzo e griglie d'aerazione esterne analoghe alle prese d'aria laterali delle automobili. Al piano dove è previsto l'osservatorio ci sono invece otto doccioni zoomorfi in acciaio che raffigurano delle aquile stilizzate, simbolo dell'America, ma anche stemma del modello Chrysler più lussuoso dell'epoca, la Chrysler Imperial.
    A differenza dell'Empire State Building, che ospita da sempre soltanto uffici, attività commerciali, il Chrysler Building ospita sia uffici che alcune esclusive unità immobiliari residenziali, tra cui il grande appartamento di rappresentanza di Walter P. Chrysler che originariamente occupava gran parte dei piani 69 e 70.

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Fase 2: Fipe, il 93% dei bar è pronto a riaprire subito

Il 72% dei clienti pagherebbe di più il caffè per una maggiore sicurezza nei luoghi di consumo

Terra & Gusto In breve
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ROMA - La tanto agognata ripartenza era tra i desideri di tutti, basta dare uno sguardo ai numeri.

Secondo una recente indagine della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, la stragrande maggioranza dei bar (circa il 93%) si è dichiarata pronta a riaprire sin da subito con tutte le tutele del caso, avendo già provveduto alla sanificazione dei locali (94%) e a fornire tutti i dispositivi di sicurezza, come guanti e mascherine, a tutti i dipendenti. Segnale inequivocabile del fatto che tutti mordevano il freno e non aspettavano altro che un ritorno alla normalità. Così come tutti gli amanti dell'espresso, che non appena hanno potuto, sono tornati ad assaporare un rito sociale che per troppo tempo è mancato generando nostalgia diffusa per quelle abitudini interrotte.

Dunque, il virus non è riuscito ad intaccare il rapporto che gli italiani hanno con il bar neanche in un momento in cui non è stato possibile viverne a pieno le caratteristiche di socialità e condivisione. Secondo una ricerca commissionata dallo IEI (Istituto Espresso Italiano) e condotta da YouGov, infatti, il bar rimane per il 25% del campione intervistato l'occasione per passare tempo con gli amici e i colleghi (prima della crisi erano il 33%) e per un altro 25% un momento di pace e relax (stessa percentuale prima dell'emergenza). E i clienti sarebbero anche disposti a pagare un prezzo maggiore per il caffè al bar: il 72% si dichiara pronto a farlo in presenza di una maggiore sicurezza del luogo di consumo.

Al primo posto tra gli accorgimenti più apprezzati l'igienizzazione continua dei tavoli (42% del campione intervistato) e la pulizia di stoviglie con prodotti particolari (29%).

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Coronavirus: Salgono malati in Lombardia, giù nel resto d'Italia

Otto regioni senza vittime per il secondo giorno consecutivo

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Navigli (ANSA) Navigli

Mancano ancora quasi due settimane al 3 giugno, giorno in cui si potrà riprendere a circolare liberamente in tutta Italia se la curva dei contagi continuerà la sua discesa, e le Regioni in ordine sparso e con modalità diverse hanno già aperto i 'confini', consentendo gli spostamenti tra comuni e province limitrofe. Una fuga in avanti rispetto alle scelte fatte dal governo con l'ultimo decreto tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza - uno dei più rigoristi nell'esecutivo - ha scritto al presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini: il divieto resta e i governatori, assumendosene la responsabilità, possono agire in deroga solo per spostamenti di "assoluta necessità". E quanto al 3 giugno, ha ribadito il ministro delle Autonomie Francesco Boccia, riaprirà solo chi ha i numeri in regola: "se una regione è a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento. E se è ad alto rischio, di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni. Ma speriamo non sia così".

Intanto secondo il bilancio giornaliero della Protezione civile, sono 228.006 i contagiati totali per il coronavirus in Italia, 642 più di ieri. Di questi, 86.091 sono in Lombardia, che ne fa registrare 316 più di ieri. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. Ieri l'incremento nazionale era stato di 665.

Sono 156 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. In totale i morti salgono così a 32.486. Ieri l'aumento era stato di 161 vittime. 

Sono 60.960 i malati di coronavirus in Italia, 1.792 meno di ieri, quando il calo era stato di 2.377.  

Sono saliti a 134.560 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.278. Mercoledì l'aumento era stato di 2.881.

In Italia ci sono ora meno di 10 mila persone in ospedale per il Covid-19. Secondo i dati della Protezione civile sono 9.269 ricoverati con sintomi e 640 in terapia intensiva, per un totale di 9.909. E' la prima volta dal 14 marzo. Il picco di ricoverati era stato di oltre 33 mila.

La Lombardia è l'unica regione d'Italia a far segnare un aumento degli attualmente positivi al coronavirus: l'incremento rispetto a ieri è di 44 pazienti. Nella Regione c'è anche poco meno del 50% dei contagiati totali odierni (316 su 642) mentre oltre il 50% delle 156 vittime si registra tra Lombardia (65) e Piemonte (24) . Dai dati della Protezione Civile emerge inoltre che sono otto le regioni che non fanno registrare vittime: Molise, Basilicata, Calabria, Valle d'Aosta, Umbria, Sicilia, Puglia e Trentino Alto Adige. In Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano, infine, non si registrano nuovi contagiati.

Il Veneto ha raggiunto oggi lo zero contagi, in netto anticipo rispetto alle previsioni. Lo annuncia il professor Andrea Crisanti, sottolineando che "questo è il risultato di un lavoro che ha visto in prima linea la Regione, l'Università di Padova e l'Azienda Ospedale di Padova".

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Camera della moda Usa e inglese, il sistema deve cambiare

Invito a rallentare, due collezioni l'anno e più qualità

Lifestyle Moda
Chiudi L'AGENCE - New York Fashion Week 2020 Fall/Winter collection (ANSA) L'AGENCE - New York Fashion Week 2020 Fall/Winter collection

 "Siamo uniti nella salda convinzione che il sistema moda debba cambiare a tutti i livelli. Questi cambiamenti sarebbero stati necessari da tempo e le ricadute dovute al Coronavirus ci hanno spinti a dare priorità al processo di rielaborazione del nostro settore": è quanto scrivono il Council of Fashion Designers of America (Cfda) diretto da Tom Ford, cui sono affiliati oltre 450 stilisti statunitensi, e il British Fashion Council (Bfc).
    "Incoraggiamo - è l'invito delle due camere della moda - i nostri marchi, designer e retailer, abituati all'implacabile velocità della moda, a rallentare". Una riflessione che sembra discendere da quanto scritto da Giorgio Armani qualche settimana fa in una lettera aperta a WWD: rallentare, tornare all'autenticità il senso del suo discorso, condiviso poi da una pattuglia di designer e addetti ai lavori riuniti da Dries Van Noten in un documento dalle posizioni simili. Ora sono due associazioni ufficiali a dire che "Per molto tempo ci sono state troppe consegne e troppe produzioni. Dato l'ammontare di inventario accatastato, stilisti e negozianti devono pensare al ciclo delle collezioni ed essere strategici sui prodotti e le tempistiche di vendita". E a sottolineare che "c'è una chiara disconnessione tra quando la merce arriva nei negozi e il momento in cui i consumatori ne hanno davvero bisogno.
    Raccomandiamo fortemente agli stilisti - si legge ancora - di concentrarsi su non più di due collezioni principali l'anno".
    Insomma, basta sfilate per precollezioni o linee cruise, che si possono tranquillamente presentare in showroom, evitando così di far muovere addetti ai lavori in giro per il mondo. Le sfilate - è la considerazione delle due associazioni - è meglio concentrarle nelle settimane a loro dedicate. Stesso discorso per il prodotto: creare un capo di alta qualità e con un alto contenuto creativo aumenterà la durata delle merci sugli scaffali e farà crescere il rispetto dei consumatori, anche nell'ottica della sostenibilità. 
   

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SM, nel 1970 la coupé metà Citroen e metà Maserati

Nata su base DS, montava un motore sei cilindri Maserati

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Cinquantesimo compleanno per la coupé SM, frutto del lavoro congiunto tra Citroen e Maserati.

Nel 1970, infatti, al Salone di Ginevra i visitatori si trovarono davanti allo spettacolo inusuale di un'auto nata proprio dall'unione dei due storici marchi. Il costruttore francese, da un lato veniva dal successo della piccola 2CV e dai riconoscimenti in termini di confort ricevuti per la DS la 'Dea delle automobili'. La DS ha tutto: è spaziosa, avveniristica nel design, veloce, elegante e sicura, al punto che la stampa internazionale dal momento della sua presentazione avvenuta nel 1955, è unanime nel giudicarla pressoché perfetta. Non perfetta, ma quasi. Quel 'quasi' va cercato sotto al lungo cofano della Dea, progettato per ospitare un motore a sei cilindri boxer e che invece, dal 1955, ne alloggia uno derivato dal vecchio motore della Traction Avant che, per quanto aggiornato e perfezionato, resta un quattro cilindri, rumoroso e vibrante. Il Centro Studi lavorò a lungo su questo aspetto, progettando vari propulsori con architetture diverse, ma senza raggiungere quel livello di armoniosa perfezione richiesto dalla Direzione Generale che nel 1968 decise di risolvere in maniera drastica il problema e comprò la Maserati. Pierre Bercot, presidente e direttore generale del Double Chevron, aveva già avviato un piano di diversificazione della produzione e una nuova grande vettura era allo studio da tempo: nome in codice 'S', come Sport. Il team di progettisti si trovò quindi, quasi da un giorno all'altro, a disposizione la preziosa esperienza della Maserati nel settore delle Gran Turismo e della meccanica di precisione e ne approfittò.

La piattaforma era pronta: una versione sportiva della DS, con passo leggermente accorciato, abbassata e trasformata in coupé. Disponeva di un sistema di guida di tipo aeronautico, con il volante collegato alle ruote da un impianto idraulico ad alta pressione che gestiva anche il riallineamento del veicolo, con le ruote che tornavano dritte anche a vettura ferma. A questo si univa anche la sospensione idropneumatica collaudata nei quindici anni precedenti sulla DS, che aveva dimostrato la sua efficacia anche nei rally internazionali. Totalmente nuova era invece la carrozzeria pensata per la SM, profilata come mai un'auto di serie, con tantissimo vetro a circondare l'abitacolo, sottolineato da un grande parabrezza panoramico e un lunotto posteriore avvolgente che dominava un comodo portellone. Dentro tanto spazio per quattro persone, con due poltrone dal design futuristico per i passeggeri anteriori e spazio anche per i passeggeri posteriori.

Sotto al cofano, Maserati donò alla nuova creatura un sei cilindri a V stretta (60°), silenzioso ma capace di erogare 180 cavalli di potenza, più che sufficienti per consentire alla grande coupé franco-italiana di fare quel che è stata progettata per fare: spostarsi su lunghe distanze a una velocità media di 200km/h in totale sicurezza e nel più assoluto comfort. Per le conseguenze della crisi petrolifera, nello stesso mese di aprile del 1975 che vide l'uscita della DS dalle catene di montaggio parigine che l'avevano vista nascere vent'anni prima, anche la SM uscì di produzione.

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Ducati Panigale V4, un kit 'racing' pensato per la pista

Dagli scarichi alle carene, per aumentare ancora le performance

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Un vero e proprio kit per scendere in pista con la Panigale V4. La serie di accessori è quella pensata da Ducati che mette a disposizione degli appassionati il pacchetto accessori Racing Panigale V4, ideato per tutti coloro che desiderino trasformare la supersportiva di Borgo Panigale e renderla ancora più performante per l'uso in pista. Il pacchetto accessori è stato disegnato dal Centro Stile Ducati e realizzato in collaborazione con importanti aziende del settore. Al suo interno sono contenuti accessori studiati per garantire il massimo della performance, alleggerire il peso ed esaltare il look tipicamente racing della Panigale V4. Sul sito Ducati.com è inoltre presente la sezione 'Configuratore', uno strumento pensato dalla Casa di Borgo Panigale per offrire a tutti i Ducatisti la possibilità di personalizzare la propria moto, selezionando gli accessori e le parti speciali. Il pacchetto accessori Racing dedicato alla Panigale V4 propone: gruppo scarico completo, carene pista inferiori e superiori, cupolino maggiorato, cover forcellone, protezione in carbonio per carter alternatore, cover fori specchi, set rimozione portatarga, set cover telaio, pinna catena in carbonio, protezione leva freno, adattatore protezione leva freno, adesivi laterali antiscivolo per serbatoio. Il gruppo scarico è tra i più avanzati gruppi completi racing disponibile sul mercato. L'efficienza del gruppo è stata sviluppata dai tecnici di Ducati Corse, in funzione dello scarico montato sulla Panigale V4 R, la moto di Chaz Davies e Scott Redding, protagonista del mondiale Superbike. Il set di carene, cupolino e cover fari, sono realizzati in materiale plastico non verniciato di ottima qualità che garantisce resistenza e stabilità. Da montare in abbinamento all'impianto di scarico completo o ai silenziatori Akrapovič in caso di utilizzo in pista, per completare il look racing della Panigale.

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Auto: Timmermans, sostegno Ue ma solo per macchine sostenibili

Se non va verso la mobilità elettrica, l'industria perderà

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Settori importantissimi come l'automobile "avranno bisogno di sostegno", ma "possiamo, dire pensando ai nostri figli, se noi vi diamo un sostegno pubblico dovete andare in questa direzione", quella della sostenibilità.
    È quanto afferma il vice-presidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans, durante il primo dei tre eventi in streaming di AsvisLive, "Orientare le scelte, disegnare il futuro", in attesa del Festival dello sviluppo sostenibile, posticipato a settembre a causa dell'emergenza Coronavirus.
    Timmermans cita l'esempio di sovvenzione per l'acquisto di nuove auto, "ma per quali macchine? - si domanda - Per le macchine che sono sostenibili, non queste vecchie macchine".
    Solo con questo approccio, spiega il vice-presidente della Commissione, "ci dà la possibilità di un rilancio di un'industria che, se non si muove verso la mobilità elettrica, perderà".
   

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ESP Bosch, l'indispensabile 'antislittamento' compie 25 anni

Sviluppato nel 1995 con Mercedes, ha già salvato 15.000 vite

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Dopo l'ABS del 1969, un'altra delle tante invenzioni di Bosch, il colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi, ha avuto una importante e positiva ricaduta sulla sicurezza stradale. E' l'ESP, il sistema antislittamento che secondo stime degli esperti che analizzano gli incidenti stradali solo nella Ue in 25 anni - cioè da quando è stato lanciato - ha salvato la vita di circa 15.000 persone, oltre ad aver evitato poco meno di 500mila di incidenti che avrebbero comportato lesioni personali.

L'ESP è in grado di evitare fino all'80% di tutte le situazioni critiche dovute allo sbandamento, ed è utilissimo soprattutto quando le strade sono bagnate o ghiacciate, quando si devono evitare ostacoli imprevisti, oppure quando si entra in curva troppo velocemente. L'ESP di Bosch combina le funzioni dell'ABS (il sistema antibloccaggio per i freni) e quelle del controllo della trazione TCS, ma grazie alle più recenti evoluzioni, può fare molto di più, rilevando anche i movimenti di slittamento del veicolo e contrastandolo attivamente.

Il sistema utilizza le informazioni sulla dinamica del veicolo per rilevare se l'auto si sta muovendo nella direzione impostata dall'automobilista. Se questi due dati non combaciano, il sistema elettronico di stabilità interviene. Può sembrare semplice, ma in realtà si tratta di una procedura complessa.

Sensori intelligenti confrontano l'angolo di sterzata e la traiettoria del veicolo 25 volte al secondo. Se i due valori differiscono tra loro, l'ESP riduce la coppia del motore e può frenare le singole ruote. In questo modo il sistema aiuta il guidatore a evitare la perdita di controllo del veicolo o il suo slittamento, evitando efficacemente molti incidenti.

Bosch e Daimler introdussero il sistema elettronico di controllo per la stabilità nei modelli Mercedes Classe S nel 1995, frutto di un lavoro di studio e sperimentazione che era iniziato negli Anni '80, quando Bosch e Daimler iniziarono a lavorare - ciascuno per conto proprio - su soluzioni destinate ad aumentare la stabilità dei veicoli. Dopo il debutto nel 1995, fu il noto 'Test dell'alce' che in Svezia aveva mostrato un problema nell'assetTo della Mercedes Classe A, a evidenziare l'utilità di questa soluzione anche nelle auto compatte, ed a spingere così l'opinione pubblica e i legislatori a lavorare per renderla obbligatoria nei modelli di nuova omologazione.

"Lo sviluppo del sistema elettronico di stabilità è stato un passo fondamentale verso il traguardo dell'azzeramento dei morti sulla strada - ha dichiarato Harald Kroeger, membro del board di Bosch -: l'ESP è un esempio eccellente di ciò che intendiamo con la nostra affermazione di Tecnologia per la Vita. L'ESP ha portato la sicurezza stradale a un nuovo livello".

E lo ha fatto per diversi veicoli, dato che Bosch offre ESP personalizzati per tutti i powertrain, dai motori a combustione ai motori elettrici, e per tutti i veicoli, dalle micro car ai veicoli commerciali, comprese le due ruote, per le quali dal 2013 è disponibile il controllo di stabilità MSC.

Bosch ha costantemente migliorato il proprio sistema ESP, e ad oggi ha prodotto più di 250 milioni di impianti, forniti ai costruttori. Non è più possibile nemmeno immaginare le auto moderne prive di questo 'angelo custode' elettronico, tanto che oggi l'82% dei veicoli nuovi in tutto il mondo è dotato di ESP. I legislatori di tutto il mondo hanno riconosciuto i vantaggi di questo dispositivo, rendendolo obbligatorio su tutti i nuovi veicoli in molti mercati.

All'interno dell'Unione europea, il sistema è diventato obbligatorio in modo graduale: da novembre 2011 per i nuovi modelli di autovetture e veicoli commerciali e dal 1 novembre 2014 per tutte le autovetture e i veicoli commerciali di nuova immatricolazione. E anche in Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Ecuador, Israele, Giappone, Malesia, Nuova Zelanda, Russia, Corea del Sud, Turchia e negli Stati Uniti, il sistema è obbligatorio per legge, oppure scelto volontariamente da chi guida. L'esperienza dell'Europa dimostra che se il numero di veicoli dotati di questo sistema aumenta, il numero di incidenti cala.

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Università: Crui, sarà in presenza

Ma possibilità lezioni da remoto

Legalità & Scuola Dalle scuole
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ROMA, 21 MAG - Le università italiane hanno tutta l'intenzione di inaugurare il prossimo semestre, la cosiddetta Fase 3, riattivando le attività in presenza. "Non ci stancheremo mai di sottolineare - ha detto Ferruccio Resta, Presidente della CRUI, durante la riunione di oggi dell'assemblea dei Rettori - che l'università è una comunità fatta di menti, di persone e di relazioni. La sua missione non si limita alla trasmissione di saperi ma alla formazione di cittadini attivi e responsabili." Ed è proprio a partire dall'attenzione agli studenti che le università italiane hanno condiviso la necessità di un approccio graduale e prudente per la ripartenza dopo la pausa estiva.
    "Una volta garantiti sanificazione, distanziamento fisico e tutti i parametri di sicurezza necessari - ha commentato Maurizio Tira, delegato CRUI per gli Affari Internazionali - continueremo a offrire la possibilità di seguire le lezioni da remoto. Non possiamo infatti dimenticare né gli studenti fuorisede, né quelli fragili, né tantomeno gli stranieri".[T

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Hyundai Santa Fe compie 20 anni e si prepara ad un restyling

Previsti aggiornamenti nel design e nuovi motori elettrificati

Motori Prove e Novità
Chiudi Hyundai Santa Fe compie 20 anni e si prepara ad un restyling (ANSA) Hyundai Santa Fe compie 20 anni e si prepara ad un restyling

Hyundai Santa Fe celebra 20 anni e per l'occasione la casa sudcoreana annuncia novità sul modello, il più longevo del brand nel mercato europeo. Giunto alla quarta generazione, nel corso degli anni è stato protagonista di una notevole evoluzione in termini di design, sicurezza e tecnologia, aprendo la strada all'arrivo di nuove dotazioni e funzionalità su tutti i modelli del brand. Nei prossimi mesi Hyundai lancerà un'evoluzione dell'attuale Santa Fe, con nuovi propulsori elettrificati e aggiornamenti in termini di design.

Dopo il suo lancio, vent'anni fa, Santa Fe è diventata rapidamente uno dei modelli Hyundai più conosciuti al mondo.

Prende il nome da una città del sud-ovest degli Stati Uniti ed è stato il primo suv del brand, svolgendo un ruolo fondamentale nell'affermazione di Hyundai nel segmento. Diversamente dagli altri modelli Hyundai, Santa Fe ha un proprio logo che affianca il nome a un sole, mentre il suo appellativo è rimasto immutato nel tempo, portando avanti la sua eredità fino ai giorni nostri.

Negli ultimi 20 anni, sono più di 5.260.000 le unità diSantaFevendute in tutto il mondo.

Hyundai ha presentato per la prima volta la Santa Fe al pubblico europeo durante il Salone di Ginevra del 2000. La prima generazione presentava un look massiccio ma raffinato ed era sostanzialmente un modello più lungo e largo di molti dei suoi rivali nel segmento (dal 2003 era disponibile con motore più potente e un sistema a quattro ruote motrici computerizzato).

Nel 2006 è arrivata la seconda generazione (svelata al North American International Motor Show) con un nuovo motore diesel da 2,2 litri e un aggiornato V6 da 2,7 litri a benzina. Sul modello viene introdotta per la prima volta la terza fila di sedili (da cinque a sette posti).

Dal 2012 è stata la volta della terza generazione che ha puntato tutto su sicurezza e connettività. Attualmente è disponibile la quarta generazione dal design ancora più audace e dotata del pacchetto di sicurezza SmartSense.

Tra le dotazioni di sicurezza è presente anche il Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance, che analizza un'area a 180 gradi dietro al veicolo, avvertendo il conducente e azionando i freni se necessario per evitare collisioni. Inoltre, per la prima volta su una vettura Hyundai, la quarta generazione di Santa Fe offre un full head-up display ed è disponibile con un avanzato sistema di trazione integrale a controllo elettronico HTRAC che trasferisce la coppia alle ruote anteriori o posteriori utilizzando diverse modalità di guida e adattandosi alle diverse condizioni della strada. 

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Citroen C5 Aircross, 130mila vendite: ora anche C-Series

Edizione speciale dedicata al comfort e alle personalizzazioni

Motori Prove e Novità
Chiudi Citroen C5 Aircross, 130mila vendite: ora anche C-Series (ANSA) Citroen C5 Aircross, 130mila vendite: ora anche C-Series

Lanciato in Europa all'inizio del 2019, C5 Aircross si è imposto da subito nel segmento C conquistando ad oggi oltre 130mila clienti e guadagnandosi il titolo di seconda vettura più venduta di Citroën nel 2019. Comfort e modularità di riferimento, grazie alle sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi, i sedili Advanced Comfort, C5 Aircross offre un volume del bagagliaio 'best in class' che va da 580 litri a 720 litri e mette a disposizione del guidatore 20 tecnologie di assistenza alla guida tra cui l'Highway Driver Assist (dispositivo di guida autonoma di livello 2) e 6 tecnologie di connettività. C5 Aircross inaugura inoltre la mobilità in classe ë-Confort nella sua versione ibrida plug-in, con potenza complessiva di 225 cavalli, autonomia di 55 km in modalità 100% elettrica, emissioni di CO2 a partire da 32 g/km, consumi da 1,4 L/100 km. La gamma si arricchisce ora con la serie speciale C-Series che si distingue per colori e materiali specifici oltre agli equipaggiamenti che facilitano la vita a bordo. La versione C-Series punta sulla personalizzazione, e inaugura un nuovo colore per i Pack Color, il Deep Red, che va a sostituire il Pack Color Red. Questo Pack Color è costituito da tocchi di colore di un rosso scuro con effetto metallico elegante e dinamico sugli Airbump, sui paraurti anteriori e sulle barre al tetto. Il badge distintivo C-Series in rilievo decora le portiere anteriori. Per lasciare al cliente la possibilità di personalizzare la propria vettura, sono disponibili anche gli altri Pack Color, Silver e White. I colori proposti per la carrozzeria vanno dal bianco (Natural White o Pearl White) al nero (Pearl Black) passando per il grigio (Steel Grey o Platinium Grey). Per offrire un ulteriore elemento di distinzione, è disponibile un'offerta bi-colore, che abbina il tetto a contrasto Black alle altre tinte della carrozzeria. Per gli interni, la serie speciale si distingue per un ambiente specifico. La plancia decorata in TEP Grey è abbinata alla cinghietta con impunture bianche. Si abbina ai sedili Advanced Comfort caratterizzati da impunture bianche e da una fascia orizzontale rossa a contrasto nella parte alta dello schienale, che richiama i dettagli colorati degli esterni. Tappetini specifici anteriori e posteriori neri con impunture rosse completano il tutto. La versione C-Series si posiziona tra le versioni Feel e Shine, e offre: tecnologie di assistenza alla guida (Pack Drive Assist), tecnologie di connettività (Connect Nav, Connect Assist, Connect Play), equipaggiamenti che facilitano la vita quotidiana (Keyless Access & Start e retocamera vision 180°),, vetri posteriori e lunotto oscurati.

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Roma, a fine mese 1000 monopattini in sharing

Vendite alle stelle. Solo 1% dei romani vanno in bici

Motori Eco Mobilità
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"A fine mese a Roma arriverà un nuovo operatore che 'scaricherà' in città oltre mille monopattini". Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi ai microfoni di RadioRock. "Abbiamo eliminato le barriere all'ingresso per le società di sharing" ha ricordato. Secondo quanto risulta alla sindaca in città "la vendita di bici e monopattini è andata alle stelle, in particolare quelli di fascia economica e media. Sono rimasti solo quelli costosetti. Significa che molti hanno acquistato questi mezzi". In generale però la percentuale di romani che usa la bici, l'1%, è "ancora troppo bassa".
   

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Astoi, senza modifiche a dl imprese turismo al collasso

Per turismo organizzato 8 mld perdite, fondo 25 mln ridicolo

ViaggiArt Evasioni
Chiudi Pier Ezhaya Consigliere Delegato Astoi Confindustria Viaggi (ANSA) Pier Ezhaya Consigliere Delegato Astoi Confindustria Viaggi

"Siamo arrabbiati, preoccupati e delusi per il decreto Rilancio su cui avevamo risposto tante speranze e e che invece contiene ben poche cose per il nostro settore. Avevano chiesto misure specifiche per il turismo che ha delle specificità e vale più del 13% del pil ma purtroppo su questo tanta propaganda e pochi fatti a sostegno di tante imprese che collasseranno. Il bonus vacanze in realtà alle imprese di sostegno ne dà poco o niente mentre avevamo chiesto un fondo per le imprese. Quello che è stato stanziato per il turismo organizzato, 25 milioni, è francamente ridicolo rispetto al danno di agenzie viaggio e tour operator che nella più rosea delle previsioni sarà almeno di 8 miliardi di euro di fatturato perso (ma potremmo arrivare quasi al doppio). Bisogna portare questo fondo ad almeno 750 milioni di euro, eventualmente recuperando la copertura finanziaria dalla riduzione di una parte di quanto attualmente stanziato per il Tax Credit vacanze, ovvero 2,4 miliardi di euro. Basta pensare che la Francia ha stanziato 18 miliardi per il turismo! ". Il consigliere Pier Ezhaya non nasconde l'amarezza e la preoccupazione di tutti gli associati Astoi Confindustria, che riunisce il 90% dei tour operator italiani. Che aggiunge: "Ci fa rabbia, perché non si capisce il nostro lavoro, non si sono ascoltati i nostri suggerimenti, tanti incontri fatti che poi hanno portato a far sì che facessero di testa loro. Capiamo che il turismo è un mondo molto variegato (hotel, balneari, agenzie viaggi, tour operator etc) ma qui ci lamentiamo tutti".

L'altra richiesta di Astoi è quella che riguarda il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino a dicembre. "Altrimenti cosa faranno le imprese - dice Ezhaya - che hanno i ricavi prossimi allo zero?". L'Astoi chiede anche che sia eliminato il limite di 5 milioni di euro relativo al credito di imposta per gli affitti anche per il settore del turismo organizzato e degli eventi, così come già previsto per le strutture alberghiere. Sul bonus vacanze Ezhaya ribadisce che la filiera del turismo organizzato beneficerà in modo marginale di questo stimolo e quindi chiede che che se ne usi una parte per il Fondo specifico creato per il turismo organizzato e poi se ne consenta l’utilizzo anche per l’acquisto di pacchetti turistici e servizi turistici collegati.

"Se non interverranno - aggiunge - prevediamo un collasso davvero a breve, già il 18 maggio la metà delle agenzie non ha riaperto perché a fronte di ricavi zero ha preferito non affrontare gli ingenti costi di gestione, sanificazione etc etc. C'è una situazione molto negativa: la normativa è ancora avvolta nella nebbia, tutte le regioni procedono per conto loro e hanno fatto le loro norme (un vero Sudoku per gli operatori!), sugli aeroplani c'è ancora la regola del posto vuoto. Insomma siamo in una situazione in cui non ci si rende conto che per far partire il turismo ad agosto bisognerebbe avere norme certe e tutto pronto oggi e non il 31 luglio. I Paesi stranieri si stanno muovendo molto meglio, l'Egitto ha già emanato tutte le direttive della fase 2 e della fase 3, la Grecia si sta attrezzando e aprirà gli aeroporti il 15 giugno".

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DS3 Crossback e-Tense, ipertecnologica e sempre connessa

Piena integrazione con lo smartphone, infotainment al top

Motori Componenti & Tech
Chiudi DS3 Crossback e-Tense, ipertecnologica e sempre connessa (ANSA) DS3 Crossback e-Tense, ipertecnologica e sempre connessa

Elettrica ma anche ipertecnologia.

Con la versione a zero emissioni DS3 Crossback e-Tense salgono a bordo una serie di tecnologie che consentono anche una piena integrazione con lo smartphone. A partire dallo schermo tattile centrale HD che ospita i principali comandi, con cui viene regolata la vita a bordo della vettura e grazie a DS Connect Nav la connettività entra in una nuova dimensione.

L'intrattenimento, garantito da radio e multimedia, si sovrappone alle regolazioni della climatizzazione oppure a quelle dello stesso veicolo, mentre la navigazione è affiancata dalle telefonate dal nostro smartphone. La facilità del sistema, si basa su uno specifico comando veloce: premendo tre dita contemporaneamente sul display si accede alla home page.

A proposito dello smartphone, la tecnologia Mirror Screen consente letteralmente di 'specchiare' lo stesso dispositivo sullo schermo centrale del suv premium. Una possibilità che si affianca a DS Connect Nav anche per la navigazione, con la capacità di selezionare una destinazione in tre differenti modi: da comando vocale, con una ricerca di testo libero oppure inserendo l'indirizzo completo.

Sempre con la finalità di ridurre le potenziali distrazioni mentre si è al volante, il display centrale in Alta Definizione (in base alle versioni) spazia da 7'' a 10,3'', incoraggiando il suo utilizzo in alternativa alla manipolazione dello smartphone mentre si è al volante.

Nell'abitacolo la base di appoggio dello smartphone include la funzione di ricarica senza fili, sublimando la connettività del dinamico suv 100% elettrico DS 3 Crossback e-Tense. 

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Silenziose e sicure,le strade che nascono da gomma riciclata

In Italia esistono già oltre 520 km/corsie di strade da PFU

Motori Eco Mobilità
Chiudi Silenziose e sicure, le strade che nascono da gomma riciclata (ANSA) Silenziose e sicure, le strade che nascono da gomma riciclata

 Strade silenziose, sicure, performanti e che fanno bene all'ambiente. È quanto può essere reso possibile dal polverino di gomma riciclata dai Pneumatici Fuori Uso (PFU), che permette di realizzare asfalti dalle prestazioni ottimali, arrivando ad una riduzione fino a 7 dB del rumore generato dal passaggio dei veicoli e vantando, allo stesso tempo, una durata fino a 3 volte quella degli asfalti convenzionali, in virtù della maggiore resistenza all'usura e alla formazione di crepe e buche. Gli asfalti modificati con gomma riciclata rappresentano una soluzione che permette di investire al meglio le risorse per le infrastrutture stradali, riducendo i disagi per gli utenti e l'impatto ambientale dell'attività di costruzione e manutenzione delle strade.

Secondo i dati forniti da Ecopneus, società che si occupa della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, ad oggi sono stati realizzati complessivamente in Italia oltre 520 km /corsie di strade con l'impiego di asfalto modificato con gomma riciclata da PFU, con un incremento rispetto allo scorso anno di oltre 170.000 mq di nuove strade realizzate in tutto il Paese.

I primi risultati di una recente sperimentazione in corso sulla rete stradale Anas hanno confermato le proprietà di questi asfalti, facendo emergere che l'impiego di tecnologie e materiali eco-compatibili rappresentano oggi la soluzione tecnica che centra meglio gli obiettivi di riduzione dell'impatto ambientale, assicurando al contempo prestazioni in esercizio ottimali.

L'entrata in vigore del nuovo Decreto End Of Waste darà infine una nuova spinta al settore degli asfalti modificati e più in generale al mercato della gomma da riciclo, perché definisce condizioni e caratteristiche che sanciscono per la gomma riciclata lo status di materia prima 'seconda'.

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Glicemia alta causa complicanze in pazienti anziani Covid-19

Ricerca Università campane apre nuove prospettive terapeutiche

Salute & Benessere Medicina
Chiudi La glicemia alta causa complicanze nei pazienti anziani Covid-19 (ANSA) La glicemia alta causa complicanze nei pazienti anziani Covid-19

ROMA, 21 MAG - Lo scompenso glicemico, condizione in cui i valori di glucosio nel sangue sono eccessivamente alti, è responsabile di complicanze nei pazienti anziani affetti da Covid-19. Una ricerca campana evidenzia gli effetti del controllo glicemico precoce sull'evoluzione della malattia da Coronavirus e apre nuove prospettive terapeutiche indirizzate a ridurne la mortalità. Lo studio, pubblicato su Diabetes Care, è frutto di un'analisi su 59 pazienti ricoverati presso i reparti di Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Anna di Caserta e dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il gruppo di ricerca composto da internisti, infettivologi, e biologi, e coordinato da Raffaele Marfella, professore ordinario di Medicina Interna all'Università Vanvitelli, ha evidenziato che valori elevati di glicemia, superiori a 140 mg/dl al momento del ricovero in ospedale, si associavano ad aumentato rischio di mortalità.
    L'associazione fra diabete e rischio di mortalità nei pazienti con Covid-19, rileva lo studio, era ampiamente documentata. Meno chiaro era invece l'impatto del controllo glicemico sull'intensità del trattamento richiesto e sulla mortalità nei pazienti con Covid-19. La ricerca ha evidenziato che il sangue dei pazienti iperglicemici presentavano alti livelli di infiammazione e di fattori che favorivano la coagulazione. Da qui l'ipotesi che lo scompenso glicemico possa peggiorare la malattia COVID-19 provocando gravi alterazioni dell'apparato respiratorio e cardiovascolare.
    "Abbiamo osservato - spiega Marfella - che la normalizzazione precoce della glicemia, mediante insulina, si associa ad una riduzione dell'infiammazione, della coagulazione e della mortalità. Quindi una maggiore attenzione ai livelli glicemia potrebbe migliorare in modo significativo la sopravvivenza dei pazienti affetti da Covid-19". (ANSA)

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Dl rilancio: buono bici, servono una app e lo Spid

Le istruzioni sul sito del Ministero dell'Ambiente

Motori Norme e Istituzioni
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Sono online da giovedì sul sito del ministero dell'Ambiente le Faq sul programma buono bici 2020, previsto nel Dl rilancio. Quindici domande e risposte per dare ulteriori informazioni ai cittadini sulle modalità di acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, come monopattini, hoverboard e segway, e per l'utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Il buono bici, senza rottamazione, è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta, e comunque non superiore a 500 euro.

Ci saranno due fasi: in una sarà il cliente ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda, il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40%, e sarà il negozio a ricevere il rimborso del 60%.

Il buono può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e che sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del ministero dell'Ambiente, entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all'applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Possono usufruire del buono bici per l'anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza nei capoluoghi di Regione e di Provincia anche sotto i 50.000 abitanti, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

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Chevrolet Corvette C8, riparte la supercar democratica di GM

In Usa costa 55mila euro. Arriverà a breve anche la Convertible

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Chiudi Chevrolet Corvette C8, riparte la supercar democratica di GM (ANSA) Chevrolet Corvette C8, riparte la supercar democratica di GM

Sembra essersi normalizzata la produzione della ultima generazione della Chevrolet Corvette C8 a motore centrale, il modello con cui General Motors intende aggredire il mercato mondiale delle sportive, dominato ora dalla Mustang. Dopo una fase iniziale rallentata dagli scioperi del sindacato UAW nello stabilimento di Bowling Green, nel Kentucky, e il successivo periodo di lockdown per il Covid-19, ora le linee di montaggio sono pronte a ripartire dalla prossima settimana con ritmo crescente e - come riporta il magazine Autoevolution - arrivare al via della fabbricazione della variante Convertible il prossimo 13 luglio.

Tuttavia, segnala il blog Corvette Forum, ci sarà uno slittamento nell'arrivo sul mercato della Corvette C8 model year 2021 (in Usa ogni anno vengono aggiornate le produzioni, e le valutazioni dell'usato vengono fatte su questa classificazione e non sulla data di immatricolazione) perché la produzione è slittata al 2 novembre. Al momento della Chevrolet Corvette C8 a motore centrale, che è prevista in tre allestimenti (1LT, 2LT e 3LT) e in variante Z51 Performance, sono state prodotte complessivamente 2.700 unità, tutte con carrozzeria coupé tetto apribile. I prezzi in Usa di questa supercar 'democratica' partono da 59.995 dollari, circa 55.000 euro, per la Coupé e da 67.495 dollari, cioè 62.100 euro, per la Convertible. 

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Nissan, un'ambulanza elettrica per Vigili del Fuoco a Tokyo

Sviluppata da Nissan NV400 per progetto 'Zero Emission Tokyo'

Motori Attualità
Chiudi Nissan, un'ambulanza elettrica per Vigili del Fuoco a Tokyo (ANSA) Nissan, un'ambulanza elettrica per Vigili del Fuoco a Tokyo

C'è una nuova arrivata nel parco ambulanze dei Vigili del Fuoco di Tokyo, è elettrica ed è firmata Nissan. Nissan Motor e i Vigili del Fuoco di Tokyo hanno infatti annunciato l'arrivo sulle strade della metropoli giapponese, in particolare nel comando di Ikebukuro, della la prima ambulanza giapponese a zero emissioni Nissan NV400. Il progetto nasce da una collaborazione tra Nissan e i Vigili del Fuoco di Tokyo e rientra nell'iniziativa 'Zero Emission Tokyo' lanciata dal Governo Metropolitano della città. "Nissan crede fermamente nella mobilità sostenibile - ha detto Ashwani Gupta, Representative Executive Officer e Chief Operation Officer Nissan - e si impegna a dare il proprio contributo per un mondo a zero emissioni e zero incidenti fatali su strada. Questo progetto è un altro esempio dei nostri sforzi per garantire alle comunità locali un migliore accesso ai veicoli ecocompatibili".

L'ambulanza Nissan è dotata di una barella elettrica che agevola le operazioni per il personale paramedico. Attraverso la propulsione elettrica, il rumore e le vibrazioni del veicolo sono sensibilmente ridotti rispetto a un veicolo tradizionale, riducendo di conseguenza l'impatto negativo sia sui pazienti sia sui soccorritori alle prese con apparecchiature delicate. Le prestazioni elettriche sono rese possibili da due batterie agli ioni di litio (33 kWh), mentre una batteria aggiuntiva da 8 kWh consente un uso prolungato delle apparecchiature elettriche e dell'impianto di climatizzazione. L'ambulanza può anche trasformarsi in una fonte di energia mobile in caso di blackout o calamità naturale. L'ambulanza elettrica Nissan si basa su una variante convertita del modello Nissan NV400, attualmente disponibile in Europa. L'allestimento, realizzato da Autoworks Kyoto, è conforme alle normative giapponesi e il pacchetto ambulanza è stato sviluppato da Gruau, azienda europea leader negli allestimenti per i veicoli di emergenza.

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MV Agusta Rush 1000, la hyper naked ispirata a 'drag strip'

212 CV con raging kit e tecnologia derivata da F1 e MotoGP

Motori Due Ruote
Chiudi MV Agusta Rush 1000 (ANSA) MV Agusta Rush 1000

Inizierà a giugno la produzione della MV Agusta Rush 1000, la hyper naked ispirata alle più estreme 'drag strip'. Con un riferimento più che marcato al mondo dei veicoli appositamente pensati per le gare di accelerazione sui rettilinei, i primi esemplari delle 300 unità di questa serie limitata e firmata dalla casa varesina usciranno dalla linea di produzione di Schiranna verso la fine del prossimo mese per essere consegnati ai loro proprietari, appassionati del marchio di tutto il mondo, che hanno preordinato la loro Rush 1000 direttamente dal sito ufficiale MV Agusta o presso la rete globale di concessionari. La Rush 1000, con il suo 4 cilindri in linea da 208 CV (212 CV con il Racing Kit) e una velocità massima di oltre 300 km/h, ha tutto quello che serve per essere classificata come una hyper moto e anche le scelte di stile e di componentistica sono votate a sottolineare il carattere unico di questa hyper naked. Ne è un esempio la copertura aerodinamica in carbonio della ruota posteriore, una soluzione tipicamente utilizzata nelle drag race. Sotto il profilo ingegneristico, MV Agusta ha concentrato nel nuovo modello tecnologie derivate dalla Formula 1 e dalla MotoGP, per un'esperienza di guida adrenalinica, con prestazioni da vera MotoGP Replica. Il controllo di trazione su 8 livelli ed il sistema 'launch control' aiutano a gestire le accelerazioni brucianti. Presenti anche il cambio EAS 2.1 Up & Down, che permette di cambiare senza usare la frizione, e il wheelie control system.

La forte personalità della Rush 1000 è ulteriormente esaltata dalle sospensioni Öhlins EC a controllo elettronico e dal telaio tubolare a traliccio in acciaio CrMo, soluzioni entrambe adottate dalla potentissima Brutale 1000 RR, insieme alle pinze Brembo Stylema e all'ABS Bosch 9 Plus Race. L'impatto estetico della Rush 1000 è quello tipico di una serie limitata MV Agusta, a cominciare da dettagli come i gruppi ottici, la ruota anteriore a raggi, il telaietto posteriore minimalista e la sella passeggero, così come terminali di scarico. I colori della MV Agusta Rush 1000 sono una combinazione di grigio scuro metallizzato opaco, rosso 'mamba', carbonio opaco e bronzo metallizzato. "Con l'inizio della produzione della Rush 1000 previsto in giugno - ha commentato Timur Sardarov, CEO di MV Agusta Motors S.p.A. - stiamo rispettando in pieno la tabella di marcia dettata dal piano industriale annunciato recentemente. Se da un lato abbiamo iniziato la nostra espansione esplorando nuovi mercati, nuove opportunità e nuovi territori, dall'altro lato continueremo a produrre in Italia modelli unici di arte motociclistica, rimanendo fedeli alla nostra tradizione di eleganza, alte prestazioni e tecnologia all'avanguardia. Sono certo che questa nuova, incredibile moto sarà enormemente apprezzata dagli appassionati MV e soprattutto dai suoi fortunati proprietari".

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Dl Rilancio: Promotor, tutta Europa studia incentivi auto

Necessari per acquisto Euro6 con qualsiasi motorizzazione

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"Il Centro Studi Promotor si associa all'insoddisfazione delle associazioni rappresentative del settore dell'auto e segnala nuovamente al Governo che in tutta Europa sono allo studio incentivi che prevedano un consistente contributo a coloro che acquisteranno una vettura Euro 6 con qualsiasi tipo di motorizzazione e rottameranno una vettura di almeno 10 anni di anzianità". Lo afferma il Centro Studi Promotor in una nota nella quale ribadisce che "la formula più opportuna da seguire è quella dei primi incentivi alla rottamazione del 1997 che prevedevano un contributo per chi acquistava una vettura nuova con contestuale rottamazione di un'auto con oltre 10 anni di anzianità, contributo vincolato alla concessione di uno sconto di pari entità da parte del venditore della vettura nuova".
    Il Centro Studi Promotor ricorda anche al Governo che "gli incentivi del 1997 determinarono un incremento delle immatricolazioni del 38,8%, non costarono nulla all'Erario in quanto la spesa dell'erogazione degli incentivi venne più che ampiamente coperta dal maggior gettito Iva derivante dalle vetture immatricolate in più per effetto degli incentivi" e che "la Banca d'Italia, nel Bollettino Economico n. 30 del febbraio 1998, certificò che gli incentivi del 1997 determinarono un incremento del Pil di 0,4 punti percentuali".

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Aci, 2020 annus horribilis: peggiore da inizio secolo

In giro auto ancora più vecchie, 'ritorna' il diesel

Motori Sotto la Lente
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In due mesi il crollo medio è stato dell'80%, con 370mila prime iscrizioni di veicoli in meno, 300mila delle quali auto: una condizione che porterà il mercato delle quattro ruote a toccare il livello più basso mai registrato da inizio secolo. È questo lo scenario delineato da Aci che auspica per il mese di maggio un quadro più roseo, anche grazie alla ripartenza della produzione di alcuni brand di componenti e concessionari.
    Complessivamente, si stima che, nel 2020, le prime iscrizioni di veicoli nuovi di fabbrica scenderanno al di sotto degli 1,6 milioni rilevati nel 2013, anche a causa della contrazione del potere di acquisto generato dalle pesanti ripercussioni economiche che il lockdown ha avuto sulle famiglie. A monte del rinvio della corsa agli acquisti di nuove auto, anche l'attesa dell'erogazione di incentivi da parte del Governo, come richiesto a gran voce da tutti gli operatori del settore.
    Le Regioni più penalizzate nel corso di questo che è stato definito un annus horribilis per il mondo dell'auto, saranno quelle del Sud che, già oggi, presentano un indice trasferimenti/prime iscrizioni notevolmente più elevato rispetto alla media nazionale di 1,6 (3,6 acquisti di auto usate per ogni acquisto di auto nuove), e dove le autovetture Euro 0-1-2-3 costituiscono il 44,5% (media Italia 32,5%). Pesanti saranno anche le conseguenze per l'ambiente: aumenterà, infatti, l'età media delle autovetture in circolazione, oggi pari a 11 anni e 5 mesi. La frenata causata dalla pandemia riguarda anche le auto ibride ed elettriche mentre risalgono le iscrizioni per le vetture alimentate a gasolio.
    Nel 2019 sono stati spesi 155 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l'anno precedente (+0,3% a prezzi costanti).
    L'esborso maggiore è rivolto all'acquisto (49 miliardi), poi al carburante (39 miliardi) e alla manutenzione (26 miliardi).
    Anche la componente fiscale dei trasporti, lo scorso anno pari a 65 miliardi di euro, è risultata in linea con il 2018: l'entrata maggiore per l'erario è stata per la vendita dei carburanti (circa 35 miliardi), seguono l'IVA per l'acquisto del veicolo (circa 8,5 miliardi), e la tassa automobilistica (6,7 miliardi).

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Fotografata la nascita di un pianeta VIDEO

In una spirale di gas e polveri a 520 anni luce dalla Terra

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Immagine della nascita di un pianeta in una spirale di gas e polveri, intorno alla stella AB Aurigae (fonte: ESO/Boccaletti et al.) (ANSA) Immagine della nascita di un pianeta in una spirale di gas e polveri, intorno alla stella AB Aurigae (fonte: ESO/Boccaletti et al.)

Un vortice di luce, gas e polveri, intorno a una regione centrale più scura: è la fotografia della nascita di un pianeta. Orbita intorno alla stella AB Aurigae, a circa 520 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Auriga. I dettagli sono pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics dal gruppo di ricercatori dell’Osservatorio di Parigi e dell’Università Psl di Parigi, coordinato da Anthony Boccaletti.

 

Il pianeta nascente si trova a una distanza dalla sua stella madre paragonabile a quella che separa Nettuno dal Sole. L’immagine del parto planetario è stata catturata dallo strumento Sphere montato sul Very Large Telescope (Vlt), in Cile, gestito dall’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).


La parte più interna del disco di gas e polveri attorno alla stella AB Aurigae (fonte: ESO/Boccaletti et al.)

Il giovane pianeta, spiegano gli esperti, crea delle perturbazioni nella nube di gas e polveri che lo circonda. Come delle ondate, che ricordano la scia lasciata da una barca su un lago. Queste onde, mentre il pianeta orbita intorno alla propria stella madre, assumono poi l’aspetto di una spirale.

“Sono migliaia i pianeti identificati finora, ma sappiamo ancora molto poco su come si formano”, ha spiegato Boccaletti. “Per catturare il momento in cui i pianeti nascono, abbiamo quindi bisogno di osservare giovani sistemi stellari”.

Per studiare con maggiore dettaglio questi processi di formazione, occorrerà attendere l’entrata in funzione dell’Extremely Large Telescope (Elt) dell’Eso, con un diametro di 39 metri, che vedrà la luce nel 2025.

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Mit, via libera a 455 milioni per manutenzione strade

Spendibili fino al 2033. Entro giugno sarà erogato il 50%

Motori Sicurezza
Chiudi Foto d'archivio (ANSA) Foto d'archivio

Approvato in conferenza Stato-città ed autonomie locali il decreto che rende disponibili a Province e Città Metropolitane delle Regioni a Statuto Ordinario e delle Regioni Sardegna e Sicilia, circa 455 milioni di euro "per programmi straordinari di manutenzione della rete viaria, da utilizzarsi dal 2019 al 2033". Lo rende noto il Mit spiegando che già entro giugno verrà erogato il 50% delle risorse in acconto, reperite nel bilancio del Ministero sul Fondo investimenti 2019.

Si tratta, spiega il Mit, di "una iniezione di liquidità che servirà a sostenere le casse degli enti locali per un settore importante che riguarda la sicurezza dei cittadini e, più in generale, del territorio. Frutto di una raggiunta intesa con l'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e con l'Unione delle Province d'Italia (Upi), le risorse sono attribuite utilizzando i criteri della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità del territorio rispetto al dissesto idrogeologico".

In particolare, la città metropolitana di Roma potrà beneficiare di una somma aggiuntiva di 4 milioni di euro da ripartirsi nelle annualità dal 2020 al 2023.

"Ad oggi, tutte le risorse che il Mit aveva precedentemente stanziato e attribuito per l'anno 2018 nello stesso ambito della sicurezza viaria, sono state effettivamente spese entro giugno 2019 dando prova - sottolinea il ministero - dell'efficacia di questa misura". Attualmente è in corso il monitoraggio delle risorse assegnate per il 2019. Dall'inizio dell'anno sono state ripartite complessivamente 11 milioni di euro per il periodo 2020-2024.
   

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Coronavirus, riaprono gli studi odontoiatri

Linee guida validate da Ministero Salute, no agli assembramenti

Salute & Benessere Salute denti e gengive
Chiudi Coronavirus: riaprono gli studi odontoiatri con le protezioni (ANSA) Coronavirus: riaprono gli studi odontoiatri con le protezioni

Visiere, mascherine ad altissimo potere di filtraggio, schermi facciali, guanti, occhiali protettivi e camici monouso, lavaggio accurato delle mani, aerazione e disinfezione degli ambienti, sterilizzazione degli attrezzi utilizzati. Gli studi odontoiatrici ed ortodontici, fino ad oggi limitati alle sole urgenze a causa dell'emergenza coronavirus, sono tornati allo svolgimento dell'attività professionale ordinaria, "con l'applicazione di standard di sicurezza molto alti, sia per il paziente che per l'operatore sanitario, grazie anche all'applicazione delle "Indicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la Fase 2 della pandemia COVID-19", validate e diramate dal Ministero della Salute proprio in questi ultimi giorni". Lo evidenzia Asio, Associazione specialisti italiani in ortodonzia.

 

Le procedure odontoiatriche comportano una distanza ravvicinata tra operatore e paziente, con esposizione a saliva, sangue e altri fluidi corporei. A ciò si aggiunge l'impiego di strumenti rotanti (turbine, micromotori) che, azionati nel cavo orale, possono generare aerosol contenente acqua, saliva e a volte sangue del paziente, con la formazione di "droplet", ossia particelle molto piccole che rimangono sospese per un periodo prolungato.

 "Tuttavia - sottolinea il dottor Giorgio Iodice, Presidente Asio - gli odontoiatri e gli specialisti in ortodonzia, da sempre molto attenti all'igiene, disinfezione e sterilizzazione, in questa particolare circostanza hanno aumentato ancora di più i loro già alti standard di sicurezza e protezione. Risulterà importante l'applicazione delle indicazioni operative pervenute dal Ministero della Salute, che hanno identificato e schematizzato protocolli specifici per la Fase 2 della pandemia COVID-19".


Tra i punti fondamentali, oltre i dispositivi Dpi adeguati, la sanificazione e gestione di tutte le aree, evitando il più possibile assembramenti di persone, dalla sala d'attesa ai servizi igienici, e una corretta gestione e smaltimento dei rifiuti sanitari. Inoltre, la massima disinfezione dalle impronte e dei calchi tramite spray o immersione in sostanze apposite, prima dell'imballaggio e invio al laboratorio. (ANSA).
   

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Oltre 700 mila euro per mobilità ciclistica in Umbria

Da Regione, destinati a realizzazione infrastrutture viarie

Motori Eco Mobilità
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Oltre settecentomila euro per il triennio 2020-2022 sono stati destinati dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alla viabilità Enrico Melasecche, a favore dei comuni dell'Umbria, per la realizzazione di infrastrutture viarie per la mobilità ciclistica ed ha adottato i criteri e le modalità per l'assegnazione dei contributi a favore degli stessi.
    "L'intervento - ha affermato Melasecche - si pone l'obiettivo di incrementare la dotazione di infrastrutture ciclabili per favorire l'utilizzo della bicicletta negli spostamenti quotidiani sia sui percorsi casa-lavoro e casa-scuola che per il tempo libero".
    "Tra i criteri premianti - ha sottolineato l'assessore - ci saranno il livello di cantierabilità, per privilegiare interventi realizzabili in tempi brevi, nonché i collegamenti verso i nodi di scambio modale (stazioni ferroviarie e stazioni degli autobus) e con i percorsi della rete ciclistica regionale tipicamente vocata al cicloturismo".
   

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Il mondo dell'auto deluso dal Dl Rilancio

Subito incentivi, incomprensibile in Italia non si faccia nulla per il settore

Motori Industria
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 Il mondo dell'auto, deluso dal Dl Rilancio, alza la voce in difesa del settore e ricorda al governo che "non è più rinviabile un'importante campagna di incentivi per la rottamazione". Una strada che altri Paesi in Europa stanno già seguendo. Lo scenario, come spiega l'Aci, è quello di un "annus horribilis" con il mercato delle quattro ruote che rischia di "toccare il livello più basso mai registrato da inizio secolo".

"Abbiamo accolto con sorpresa, delusione e, soprattutto, grande preoccupazione la scelta del Governo, nel Decreto Rilancio, di limitarsi al rifinanziamento del fondo per l'acquisto di autoveicoli a basse emissioni. Si tratta di un intervento poco significativo per un'effettiva ripartenza del settore automotive nel nostro Paese", affermano le tre principali associazioni dell'industria automobilistica italiana, Anfia, Unrae e Federauto, che giudicano "incomprensibile come in Italia non si faccia nulla per salvare un settore strategico e si preferisca andare incontro al rischio di deindustrializzazione". Una protesta non isolata. Anche il Centro Studi Promotor ricorda che "in tutta Europa sono allo studio incentivi che prevedano un consistente contributo a coloro che acquisteranno una vettura Euro 6 con qualsiasi tipo di motorizzazione e rottameranno una vettura di almeno 10 anni di anzianità".

Secondo il Centro Studi Promotor, "la formula più opportuna da seguire è quella dei primi incentivi alla rottamazione del 1997 che prevedevano un contributo per chi acquistava una vettura nuova con contestuale rottamazione di un'auto con oltre 10 anni di anzianità, contributo vincolato alla concessione di uno sconto di pari entità da parte del venditore della vettura nuova". L'esito allora fu molto positivo: "gli incentivi - spiega - determinarono un incremento delle immatricolazioni del 38,8%, non costarono nulla all'Erario in quanto la spesa venne più che ampiamente coperta dal maggior gettito Iva derivante dalle vetture immatricolate in più. Secondo Banca d'Italia determinarono un incremento del Pil di 0,4 punti percentuali".

Anfia, Unrae e Federauto non chiedono soltanto gli incentivi, ma anche lo sviluppo delle infrastrutture e la revisione della fiscalità sulle auto per un adeguamento a livello europeo- "Il settore automotive italiano - spiegano - è impegnato a incoraggiare il processo di elettrificazione della mobilità e lo testimoniano gli ingenti investimenti che la filiera italiana ed europea sta compiendo. Purtroppo, le condizioni non sono più quelle di qualche tempo fa, sono profondamente mutate". Anfia, Federauto e Unrae prevedono "in assenza di interventi mirati, una chiusura del mercato auto 2020 con 500.000-600.000 unità in meno rispetto all'anno precedente, che determinerà un mancato gettito Iva di circa 2,5 miliardi di euro. Il rallentamento delle vendite, che il meccanismo in vigore di bonus-malus non è sufficiente a contrastare, sarà responsabile di un mancato rinnovo del parco circolante che, in riferimento alle auto, a fine 2019, per il 32,5% è ancora costituito da auto ante-Euro 4 e, dato ancor più preoccupante, per il 57% da vetture con oltre 10 anni di anzianità".

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Fase 2, è tornato il rumore di fondo dell'Italia

Ingv, il rumore sismico ambientale era crollato durante il lockdown

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La sala sismica dell'Ingv (fonte: INGV) (ANSA) La sala sismica dell'Ingv (fonte: INGV)

Si 'sente' che sono riprese le attività e le uscite con la Fase 2: il rumore sismico ambientale, ossia il 'rumore di fondo' del Paese, è risalito. Come ha rilevato l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dopo il calo delle vibrazioni sismiche di fondo (il cosiddetto rumore sismico ambientale) registrato durante il lockdown in quasi tutta Italia e in altri Paesi, i livelli di rumore di fondo nelle ore diurne dei giorni feriali sono rientrati praticamente nella norma.

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Rumore sismico ambientale rilevato dalla stazione sismica MILN installata a Milano e calcolato nelle ore diurne a partire dal primo gennaio 2019 al 17 maggio 2020 (fonte: INGV)

La rete di monitoraggio sismico aveva rilevato una leggera risalita del rumore sismico già a partire dalla seconda settimana di aprile, fino al quasi totale recupero nei primi giorni di maggio. La riduzione del rumore sismico era stata evidente soprattutto nei giorni feriali e nelle ore diurne. Al termine del lockdown, con la riapertura delle attività produttive non essenziali, i livelli di rumore di fondo nelle ore diurne dei giorni feriali sono rientrati praticamente nella norma. I valori minimi raggiunti nei primi giorni di aprile avevano superato i minimi registrati in tutto l'anno precedente in occasione di festività e domeniche.

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Natura 2000 Day, la Lipu lo celebra con una maratona su Fb

Il 24/5 anche liberazioni di animali e visite guidate nelle Oasi

Ambiente & Energia Animali
Chiudi La Lipu non si ferma: nell�epoca del Covid-19 celebra il Natura 2000 Day con un grande evento online aperto a tutti gli amanti della natura e degli animali. (ANSA) La Lipu non si ferma: nell�epoca del Covid-19 celebra il Natura 2000 Day con un grande evento online aperto a tutti gli amanti della natura e degli animali.

La Lipu non si ferma: nell'epoca del Covid-19 celebra il Natura 2000 Day, il giorno della biodiversità europea istituito il 21 maggio del 1992, con una maratona online aperta a tutti gli amanti della natura e degli animali. "L'emozione delle liberazioni di animali curati e guariti che tornano a volare - in diretta Facebook -, le visite guidate a distanza con alcune delle più spettacolari Oasi della Lipu, dibattiti online con grandi esperti di natura, testimonianze dai giovanissimi volontari europei che scelgono di dedicare il loro tempo all'ambiente, e persino la possibilità di parlare con il ministro dell'Ambiente Sergio Costa", spiega la Lega italiana protezione uccelli.

La maratona sarà trasmessa in live streaming sul canale Facebook della Lipu dalle 10 alle 19 di sabato 24 maggio. In una anteprima, giovedì 21 maggio, la sezione domande e risposte con il ministro Costa.  "È intento di questo governo inserire nei primi 9 articoli della Carta Costituzionale la tutela dell'ambiente - ha detto il ministro -Nei principi ispiratori intangibili, che rappresentano il popolo italiano, manca la citazione dell'ambiente, non è fra elementi di fondo. C'è già un disegno di legge costituzionale e c'è l'intento del governo e del premier ad andare avanti".

Alla richiesta del direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi di sollecitare l'Onu ad aggiungere l'art.31 nella Dichiarazione universale dei diritti umani che indichi il diritto universale a godere di un ambiente sano e protetto, il ministro Costa ha risposto: ""Sollecito la Farnesina, perché il diritto internazionale afferisce al ministero degli Esteri, e so che il ministro Di Maio ha la stessa sensibilità, e poi il premier naturalmente". 

La Lega italiana protezione uccelli, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, con le omologhe ong di tutto il mondo rilancia la campagna per modificare la Dichiarazione dei diritti umani e ha anche proposto al ministro di essere testimonial e di aderire alla loro petizione e di far aderire il governo italiano. Costa ha osservato che "la sensibilità ambientale aumenta sempre di più a livello planetario", pur citando alcune eccezioni come Bolsonaro e Trump, "ma è vero che altri paesi sostengono la tutela dell'ambiente. Sta emergendo in modo forte questa sensibilità. Oggi l'Italia sta acquisendo una leadership ambientale prima sconosciuta. Il percorso è lungo per acquisirla e mantenerla negli anni", ma ha assicurato che cercherà di stringere "alleanza con paesi che hanno questa sensibilità di sintesi, dal Costa Rica, alla Francia e alla Spagna".

Insieme alla Lipu e ai suoi ospiti, annuncia una nota dell'associazione animalista, si parlerà di biodiversità, uccelli migratori, futuro, cambiamenti climatici, bellezza, citizen science, Green Deal, sostenibilità, salute, speranza, birdwatching, impegno, politica, ricerca scientifica, animali, volontariato, Europa. La rete Natura 2000 "è uno dei più importanti traguardi raggiunti da quando esiste l'Unione europea. Si tratta - spiega la Lipu - del più grande network di parchi, riserve e aree di natura protetta al mondo. I siti Natura 2000 comprendono luoghi di montagna e di mare, fiumi, laghi, boschi, ma anche altri luoghi abitati dall'uomo. Tutte queste aree sono scelte perché ospitano ambienti ed esemplari eccezionali di fauna e flora, dall'orchidea rara al martin pescatore, dal geco al giglio di mare, specie importantissime anche per la nostra vita".


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Wuhan vieta carne animali selvatici per 5 anni

Misure drastiche contro caccia, consumo e commercio illegale

Ambiente & Energia Animali
Chiudi Il pangolino (ANSA) Il pangolino

Wuhan opta per la svolta e vieta la caccia e il consumo di carne di animali selvatici per 5 anni. In una nota postata sui social network, la città epicentro in Cina della pandemia del Covid-19 ha deciso la stretta che include anche il commercio illegale di animali selvatici. Le nuove norme, in vigore con effetto immediato e strutturate su 10 punti, mirano a rendere più difficile le licenza per chiunque punti ad allevare, cacciare o vendere animali selvatici.

All'indomani dello scoppio della crisi, il governo decise un bando temporaneo al commercio di fauna selvatica nel mercato Huanan di Wuhan, sospettato di essere all'origine del contagio.

La nuova disciplina, tra l'altro, tutela la fauna in via di estinzione, proibisce la caccia agli animali selvatici, vigila sugli allevamenti di animali selvatici e rafforza la pubblicità e l'educazione alla protezione della fauna selvatica.

La Cina ha intensificato da febbraio la repressione su caccia illegale e sfruttamento della fauna selvatica, sotto la direzione della National Forestry and Grassland Administration.

(ANSA).

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Coronavirus, frenata sui prezzi delle auto nuove ad aprile

Minimo non si toccava da giugno 2018, giù anche costi usato

Motori Sotto la Lente
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Continua a rallentare la dinamica dei prezzi delle autovetture nuove. Ad aprile il tasso di crescita - su base annua - dei prezzi delle auto nuove è infatti diminuito per il terzo mese consecutivo, portandosi al +2%, un minimo che non si toccava dal giugno 2018. Si tratta di una decelerazione che rispecchia l'andamento tendenziale al ribasso dell'inflazione (nulla in aprile dal +0,5% di gennaio).I dati, che sono stati elaborati dall'Osservatorio Autopromotec (su indici Istat) nel contesto dell'emergenza sanitaria Covid-19, mettono in evidenza anche i primi segnali di tensione sui prezzi delle auto nuove per effetto del Coronavirus. In particolare, la contrazione della domanda di auto, dovuta all'emergenza in atto e al conseguente blocco della maggioranza delle attivitè produttive, ha spinto il mercato del nuovo a non forzare sui prezzi ed anzi a orientarli verso un lento ma progressivo ridimensionamento.L'elaborazione ha preso poi in considerazione anche i prezzi delle autovetture usate, che ad aprile hanno visto una diminuzione delle quotazioni dell'1% su base annua. Si tratta tuttavia di un calo meno marcato rispetto a quello di marzo (-1,2%) e soprattutto di quello di gennaio (-1,7%). Questa situazione potrebbe confermare l'ipotesi che i prezzi dell'usato, dopo anni di cali, si stiano proiettando verso una fisiologica risalita.Infine, per quanto riguarda l'andamento dei prezzi relativi alla manuntenzione e alla riparazione di auto emerge che, ad aprile, si è registrato un incremento tendenziale modesto (+1,1%), in lieve rallentamento dopo il +1,2% di marzo e di febbraio e il +1,3% di gennaio. 

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Fase 2: al via il menu digitale gratuito per la ristorazione

Al servizio hanno aderito oltre 250 esercenti in meno di 24h

Terra & Gusto Business
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Arriva, con la sospensione momentanea del menu cartaceo per le misure di sicurezza sanitaria nella Fase 2, la carta digitale gratuita del ristorante, a sostegno della ripartenza della ristorazione. Il servizio, realizzato dall'agenzia di comunicazione KiRweb, è offerto con il portale Leggimenu.it.

La piattaforma online, alla quale hanno aderito - è riferito con una nota - già oltre 250 ristoratori iscritti in meno di 24h, propone agli addetti ai lavori il caricamento in rete dei propri menu, con la possibilità da parte dei clienti, che varcano la soglia del locale, di visualizzare la carta del ristorante direttamente dal proprio smartphone. Il servizio di digitalizzazione dei menu resterà di libero accesso per sempre, non solo per la fase emergenziale.

"Che tu abbia un ristorante, un bar o una pizzeria, con leggimenu.it - affermano gli ideatori - sarà possibile avere il proprio menu in versione web e i clienti potranno consultarlo facilmente con il cellulare mentre sono al tavolo. Per usufruire della web app basterà registrarsi sul sito, non ci sarà bisogno di scaricare alcuna applicazione: un menu digitalizzato è sicuro per tutti". (ANSA).

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Truffa auto vendute online, quattro arrestati a Rimini

Operazione 'Supercar', la banda aveva portato a termine 40 colpi

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Auto usate di grossa cilindrata acquistate da privati, pagate con assegni falsi, e fatte sparire all'estero, per un giro d'affari da 600mila euro. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Rimini questa mattina hanno arrestato quattro persone, due riminesi, di 37 e 62 anni, un 45enne pugliese e un cittadino romeno di 46 anni. Una quinta persona, un 53enne di origine libanese, è stata sottoposta all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi e soprannominata 'Supercar', è partita dalla denuncia di una vittima riminese ad agosto scorso e ha portato i militari a identificare gli autori della truffa e a documentare almeno 40 episodi illeciti.

La tecnica usata era sempre la stessa: la banda individuava su siti online di vendita di auto usate autovetture di fascia medio-alta dal valore medio di 50mila euro. Poi i truffatori approcciavano il venditore e, dopo il passaggio di proprietà con un assegno falso, facevano sparire l'auto all'estero.

Uno degli arrestati dovrà rispondere anche del reato di tentata estorsione perché, dopo aver pagato l'auto con un assegno falso, non riuscendo a trasferirla all'estero, ha ricontattato la vittima, che nel frattempo si era accorta dell'inganno, chiedendogli il pagamento di 800 euro in contanti per restituirgli la vettura. 

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Auto rubate e rivendute come usate, 12 arresti nel Brindisino

Gdf esegue misure cautelari, sequestrate 25 vetture e 80mila euro

Motori Attualità
Chiudi Auto rubate e rivendute come usate,12 arresti nel Brindisino (ANSA) Auto rubate e rivendute come usate,12 arresti nel Brindisino

Dodici persone sono state arrestate nel Brindisino con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto e riciclaggio di auto usate. Gli arresti, 6 in carcere e 6 ai domiciliari, sono stati eseguiti dalla guardia di finanza di Ostuni (Brindisi) nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e Milano. A quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura, il gruppo di malviventi era dedito alla vendita di auto usate di provenienza furtiva, la maggior parte delle quali rubate nel Nord Italia. Gli indagati avrebbero commesso direttamente i furti di auto o li avrebbero commissionati a terzi, si sarebbero recati periodicamente in Germania o in Belgio al fine di procurarsi i documenti di altri veicoli regolarmente immatricolati all'estero al fine di trasferirne l'identità formale su quelli rubati, avrebbero utilizzato targhe prova e manomesso le centraline elettroniche. Oltre agli arresti, sempre su delega dell'autorità giudiziaria, è stato eseguito un sequestro preventivo di 80mila euro e di 25 auto già vendute.

   

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Dal 25 maggio test sierologici gratuiti per 150mila cittadini

L'annuncio del premier Conte: 'Con esclusiva finalità di ricerca, ci sarà una struttura di coordinamento'

Salute & Benessere Sanità
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"In questa fase sono importanti test molecolari. Il 25 maggio partiranno i test sierologici gratuiti per 150mila cittadini per esclusiva finalità di ricerca scientifica", ha detto il premier Giuseppe Conte nell'informativa in Aula alla Camera sulla fase 2. Per farli "occorrerà uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio" e ci sarà "una struttura nazionale di coordinamento", ha spiegato il presidente de Consiglio.

 

Intanto in Basilicata è risultato positivo al coronavirus solo uno dei 551 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore, ha reso noto la task force regionale, spiegando che i contagi confermati sono in regione 60, con 27 vittime del covid-19 e 307 guariti. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati eseguiti 24.537 tamponi, 24.124 dei quali sono risultati negativi. Le persone ricoverate nei due maggiori ospedali della Basilicata sono 16: al "San Carlo" di Potenza, due sono nel reparto di malattie infettive e due in pneumologia; al "Madonna delle Grazie" di Matera, dieci contagiati nel reparto di malattie infettive, uno in terapia intensiva e uno in pneumologia. Sono in isolamento domiciliare 44 persone.

   

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Auto: allarme Confcommercio, a rischio filiera automotive

Comparto da 125 mila aziende e 450 mila lavoratori

Motori Industria
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"Il comparto dell'automotive - circa 125.000 imprese in Italia, con quasi 450.000 addetti e un fatturato di circa 100 mld, ossia quasi il 6% del nostro PIL - rischia di subire un pesantissimo contraccolpo per il lockdown di questi mesi con la perdita, nel periodo marzo-maggio, di quasi 300.000 vendite di vetture nuove ed almeno altrettante usate".
    E' quanto si legge in una nota di Confcommercio Mobilità, federazione di settore aderente a Confcommercio che rappresenta le imprese della filiera dell'automotive. Per il 2020 si prevede un calo del 45% sulle immatricolazioni rispetto al 2019 che passerebbero così da 1,9 mln a poco più di 1 milione. "Un vero e proprio crollo che metterebbe a rischio la sopravvivenza del settore con inevitabili conseguenze anche sull'occupazione".
    Per il Presidente della Federazione, Simonpaolo Buongiardino, "Si tratta di una situazione insostenibile". "Per questo servono con urgenza misure di stimolo alla domanda, altrimenti le auto invendute continueranno ad aumentare sui piazzali italiani".
    Confcommercio Mobilità chiede un contributo all'acquisto di auto nuove, non solo elettriche, da articolare come bonus rottamazione per favorire il ricambio del parco circolante, tra i più vetusti d'Europa; la definitiva eliminazione del superbollo; la forfettizzazione dell'IPT ai livelli minimi e uguali su tutto il territorio. Per le utenze aziendali, infine, portare la detraibilità dell'IVA, oggi al 40% salvo alcune eccezioni, fino al 100%, come peraltro avviene negli altri paesi europei.

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Fca: a Melfi ripresa completa della produzione su tre turni

Con l'impiego di circa settemila operai

Motori Industria
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Lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca ha ripreso oggi l'attività produttiva su tre turni, con l'impiego di circa settemila operai che hanno raggiunto la fabbrica sugli autobus e, molti di loro, sulle automobili.
    All'inizio del primo turno, all'alba, l'ingresso degli operai è avvenuto dal cancello "B" dello stabilimento: ognuno distanziato dall'altro e ognuno sottoposto alla misurazione della temperatura. "Siamo soddisfatti - ha detto all'ANSA il segretario regionale della Basilicata della Uilm, Marco Lomio - per la ripresa produttiva della Fca a Melfi. La prima impressione - ha aggiunto - è che anche il sistema del trasporto pubblico abbia retto, con le nuove regole sul distanziamento dei passeggeri".

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Influenza, arriva in Italia il quadrivalente ad alte dosi

L'Università di Genova ha partecipato allo studio del vaccino

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Influenza, arriva in Italia il quadrivalente ad alte dosi (ANSA) Influenza, arriva in Italia il quadrivalente ad alte dosi

Arriva in Italia il primo vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio. E' stato sviluppato per dare una migliore protezione agli ultra 65enni che rappresentano la popolazione a maggior rischio di gravi complicanze correlate all'influenza come polmonite, eventi cardio-vascolari e ictus.


A poche settimane dall'autorizzazione in Europa, l'Efluelda (questo il suo nome), con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio anche in Italia. Ha una quantità di antigene quattro volte superiore rispetto al vaccino quadrivalente a dosaggio standard. Sarà disponibile per la distribuzione in Italia già a partire dalla prossima stagione influenzale.

 

"Come Dipartimento di Scienze della salute dell'Università di Genova abbiamo contribuito allo sviluppo clinico del vaccino Efluelda, partecipando come centro sperimentatore italiano al trial clinico autorizzativo europeo - spiega Giancarlo Icardi, docente di Igiene all'Università di Genova -. Abbiamo contribuito quindi alla realizzazione di ulteriori evidenze scientifiche a sostegno di questo strumento, destinato a migliorare la protezione della popolazione over 65 anni verso la malattia influenzale e le sue complicanze".

 

Questo vaccino, dice Giovanni Checcucci Lisi, responsabile medico di Sanofi Pasteur in Italia, è "indicato dai 65 anni di età" e "permetterà una maggiore protezione in soggetti che, per il fisiologico fenomeno di immunosenescenza, hanno bisogno di vaccini specifici". Inoltre, precisa, "ha dimostrato un'efficacia superiore nel prevenire ricoveri ospedalieri negli anziani che corrono un rischio maggiore di complicanze, evitando anche eventi cardiovascolari e polmoniti". (ANSA).

   

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Carceri:Sappe, tablet usati per il porno

In istituto minorile beneventano anche foto inviate a tv locali

Legalità & Scuola Istruzione in carcere
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NAPOLI, 21 MAG - I computer e i tablet messi a disposizione dal ministero della Giustizia per ovviare alla sospensione dei colloqui, utilizzati dai detenuti del carcere minorile di Airola (Benevento) per chat pornografiche e, addirittura, per inviare delle proprie foto a canali televisivi locali. Lo denuncia, in una nota, il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe. "E' successo - denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria - perché, ed è veramente grave ed assurdo, gli apparati tecnologici forniti alla Direzione per effettuare questi colloqui non erano stati bloccati proprio ad usi illeciti, come questo. La situazione nel carcere minorile di Airola ormai è fuori controllo: e questo anche a causa della mancanza di un direttore in pianta stabile".
    Capece loda il personale di Polizia Penitenziaria, in servizio ad Airola e nelle carceri per adulti e minori italiane. (ANSA).
    "Quotidianamente, solo grazie a esperienza e professionalità, - sottolinea Donato Capece - la Polizia Penitenziaria riesce a prevenire e reprimere reati d'ogni genere, che si verificano all'intero degli istituti".
    "Nonostante - dice ancora Capece - nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, che a nulla servono se non si prevede l'obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria".
    Il segretario generale del Sappe, infine, evidenzia come "quel che è accaduto ad Airola dimostra che la tensione che caratterizza le carceri, al di là di ogni buona intenzione, è costante. Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri, come ad esempio i body scanner che potrebbero comunque aiutare molto in termini di prevenzione e contrasto circa l'introduzione di materiale illecito e non consentito nelle carceri".
   

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La scena New Soul dall'America all'Europa, otto nomi da sapere

Da Sharon Jones agli italiani Calibro 35

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi US soul and funk singer Sharon Jones (ANSA) US soul and funk singer Sharon Jones

C'è una ricchissima scena New Soul che da tempo caratterizza la produzione musicale contemporanea.
    L'epicentro è naturalmente l'America ma quello che colpisce è che si tratta di un fenomeno trasversale che coinvolge anche l'Europa, e non solo, come da tradizione l'Inghilterra: oggi ci sono etichette discografiche indipendenti di alto livello in mezzo continente, innanzitutto in Italia vedi la Record Kicks, e band e artisti che vengono da paesi tipo Olanda, Portogallo, Finlandia che raramente compaiono nella geografia musicale.
SHARON JONES & THE DAP - KINGS - La citazione è d'obbligo perché Sharon Jones è stata la voce di quel movimento di musicisti di Brooklyn, catalizzati attorno alla Daptone Records, che di fatto ha generato il fenomeno di cui stiamo parlando. Per intendersi i Dap-Kings sono la band che suona in "Back To Black" di Amy Winehouse. Sharon Jones è stata una cantante trascinante e una donna che aveva un conto aperto col destino. Ha fatto la gavetta da corista, poi per vivere anche la guardia carceraria. La sua carriera da cantante di livello internazionale è iniziata dopo i quarant'anni: nel 2010 si è ammalata di tumore che, dopo un'apparente guarigione, se l'è portata via nel 2016. Ha lasciato una ricca eredità musicale fatta di gioiellini soul e di concerti pieni di passione e di qualità strumentale.
    NICK WATERHOUSE - Uno strano tipo questo trentacinquenne di Los Angeles, innamorato degli Animals e dei primissimi Who, quando Pete Townsend e soci si chiamavano High Numbers. Ha un'aria e un look tra Buddy Holly e il giovane professore da Ivy League ma nel sound squisitamente retro ma non privo di personalità non c'è niente di artefatto. Piuttosto è una riedizione aggiornata del suono fangoso e laid back del Sud, tipo Muscle Shoals Sound Studios (assolutamente da guardare il docufilm su questi studi avvolti nel mito , "Muscle Shoals, Dove nascono le leggende"), con un mix ad alta temperatura di R&B, Soul, Rock, il tutto condito da una voce piena di drive e canzoni originali che parlano al presente anche se sono piene di storia.
    MARTA REN - Marta Ren è di Oporto ed è una delle star femminili del soul funk indipendente europeo. Insieme ai Groovevelvets si è messa in luce con una musica che viene direttamente dai dischi dei grandi della Black Music. Marta è giovane e fascinosa, ha grande talento e un'attitudine molto rock: in questo contesto, avere un personaggio così come voce solista è quanto di meglio possa capitare a una band di Soul Maniacs.
    HANNAH WILLIAMS - E' uno dei grandi talenti della scena British. Viene da Bristol, la città del Trip-Hop, discograficamente parlando ha debuttato nel 2012 ma è nel 2015 che il suo nome è emerso sulla scena internazionale quando Jay-Z, per il suo brano "4:44", ha campionato "Late Nights and Heartbreaks", title track del secondo album della Williams.    Hannah ha tutto per diventare una star: voce, personalità, un'ottima band, The Affirmations, la capacità di allargare i confini del Soul per avventurarsi nel rock come nella Black Music contemporanea.
    THE TIBBS - Vengono da Amsterdam, sono sulla scena da una decina d'anni e sono cresciuti a pane e Soul Music. Sono molto divertenti, solidi, Elsa Bekman, la voce solista, sa il fatto suo e la loro musica riflette in pieno il sound dei giovani apostoli della Black classica.
    BOBBY OROZA - Viene da Helsinki ed è un personaggio che per la sua capacità di mescolare il Soul alle influenze chicane ricorda Willie De Ville. Figlio di musicisti, Bobby ha ereditato dal padre boliviano la passione per la musica latina, ha un look da crooner un po' consumato dalle notti troppo lunghe e una capacità di scrivere ballad dal fascino sorprendente.
    THE MONOPHONICS - Una band di San Francisco che è una delle realtà più originali di questa scena neo soul. Assolutamente da ascoltare la loro cover di "Bang Bang", il classico scritto da Sonny Bono. Rispetto a tutti i nomi citati finora, a caratterizzarli è una vocazione psichedelica molto vicina a certi gruppi degli anni '70, anche se non perdono mai la loro radice soul. Kelly Finnigan, voce, organo e tastiere, è un cantante sicuramente fuori dal comune che, tra l'altro, ha anche inciso un interessante disco solista. In Europa si sono fatti conoscere come backing band di Ben l'Oncle Soul, cantante francese che è a sua volta una star del genere e che merita di essere conosciuto.
    CALIBRO 35 - Un'eccellenza italiana, band di culto conosciuta a livello internazionale e ormai nome simbolo del movimento che si ispira alla musica dei poliziotteschi italiani degli anni '70 Formata da musicisti dal curriculum poderoso, la band mescola con disinvoltura funk, rock, jazz, rilegge brani di Morricone, Trovajoli e Bacalov, con un sound cinematografico che è la colonna sonora perfetta per la lettura di un bel romanzo hard boiled, magari di Giorgio Scerbanenco, dal cui libro è stato preso in prestito il titolo dell'album "Traditori tutti".

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Moto: Suzuki ricomincia da Restart per rilanciare le vendite

Piano finanziamento con zero anticipo e prima rata dopo 4 mesi

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Chiudi Moto: Suzuki ricomincia da Restart per rilanciare le vendite (ANSA) Moto: Suzuki ricomincia da Restart per rilanciare le vendite

Superare il lockdown risalendo in sella: è la proposta di Suzuki per rilanciare le vendite dopo lo stop forzato per il coronavirus. Chi deciderà di acquistare una moto nuova potrà approfittare della campagna #RESTART e sottoscrivere uno speciale finanziamento studiato da Suzuki in collaborazione con Findomestic. Il piano finanziario permette di tornare a casa con la nuova Suzuki senza pagare alcun anticipo e di finanziare l'intera cifra dovuta, versando la prima rata a quattro mesi dalla firma del contratto e beneficiando di un primo semestre composto da rate ridotte. Ad esse ne seguiranno quindi altre 42 di importo regolare con un TAN da 4,95%. Il piano è applicabile a tutti i modelli della gamma, dalle enduro tourer, con protagonista la V-Strom 1050 XT, fino agli scooter della gamma Burgman.

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Trend in Usa, contro lo stress in quarantena meglio un aperitivo italiano

Forbes propone in Usa versione Made in Italy di Happy Hour

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Stressati dalla quarantena Covid-19? Il rimedio è l'aperitivo italiano. Lo pensa la celebre rivista economica Forbes la quale raccomanda anche di farlo all'italiana senza adattamenti americani. Un happy hour, quindi, non a base di solo alcol ma accompagnato da stuzzichini e che garantisca appieno la sua funzione originaria, quello di essere consumato prima dei pasti per stimolare l'appetito. Forbes suggerisce anche di usare musica italiana come sottofondo e soprattutto di chiudere Zoom (piattaforma di videoconferenza, ndr).
    "L'Aperitivo di solito si riferisce ad un drink specifico, anche non alcolico, consumato dopo lavoro o prima di cena per anticipare il pasto - scrive Forbes citando Rosario Procino, napoletano e co-proprietario della pizzeria Ribalta a New York - di solito è accompagnato da stuzzichini". Procino aggiunge anche che al giorno d'oggi l'aperitivo in Italia non si riferisce più solo ad un drink piuttosto ad un luogo e un'ora del giorno. "E' un momento specifico della vita sociale italiana" - aggiunge.
    In tempi di coronavirus, l'aperitivo all'italiana può essere tranquillamente replicabile a casa, forse anche meglio di quanto possa offrire un tipico bar americano. La carta vincente è il cibo a disposizione a casa e replicando un'altra tradizione italiana, quella di intrattenere gli ospiti prima di cena appunto con un drink e qualcosa di leggero da spiluccare per evitare che l'alcol faccia danni.
    Con i supermercati presi d'assalto per timore di rimanere a secco di cibo durante la pandemia, i frigoriferi delle case americane sono pieni più del solito di ogni bene di conforto.
    Non occorrono grandi doti quindi per preparare in pochi minuti uno stuzzichino per accompagnare l'aperitivo. "Basta bagnare il pane raffermo nell'olio solo da un lato - suggerisce Pasquale Cozzolino, chef napoletano trapiantato a New York - poi farlo abbrustolire in padella e come una bruschetta condirlo a piacimento con pomodori, melanzane, formaggio, o semplicemente olio ed origano".
    Non a caso anche Forbes suggerisce ai suoi lettori di accompagnare sempre l'aperitivo con snack salati, come patatine, noccioline, olive, focaccia. Poi chiude il suo articolo con una frase motto che ancora una volta incarna una tradizione italiana, 'Smile, eat, repeat' (sorridi, mangia, ripeti, ndr).
    (ANSA).
   

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Lamborghini, rinnovato impegno per l'ambiente

Tecnologie avanzate per gestire impatto e contenere sprechi

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E' un impegno per l'ambiente che si rinnova, quello di Lamborghini che guarda ai successi dello scorso anno e pensa in ottica 'green'. La strategia che vede nella casa di Sant'Agata Bolognese la componente ecosostenibile tra i capisaldi, è quella ricordata anche dal CEO Stefano Domenicali.

"Il 2019 è stato in assoluto l'anno che ci ha regalato il maggior numero di successi - ha spiegato Domenicali - con un aumento del 43 per cento delle consegne ai clienti di tutto il mondo, passando così da 5.750 a 8.205 vetture, abbiamo continuato la nostra crescita a livello globale registrando un nuovo record. Anche il nostro impegno in campo ambientale non si è fermato: come Azienda sentiamo sempre più nostra la responsabilità di contribuire in modo significativo e concreto al tema cruciale della sostenibilità attraverso l'innovazione dei prodotti e dei processi, cercando di essere pionieri anche in questo campo tramite lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia e di processi virtuosi che ci permettono di gestire il nostro impatto, evitare sprechi, contenere i consumi e prevenire l'inquinamento". Della strategia 'verde' di Lamborghini fanno parte anche alcune iniziative sviluppate seguendo precise direttive in senso eco-compatibile. "Il 2019 - ha continuato Domenicali - ci ha visti impegnati nell'avviamento del nuovo stabilimento di verniciatura del Super SUV Urus. Si tratta di un impianto con tecnologie all'avanguardia ad elevata efficienza energetica, in classe energetica A e allestito con luci a LED di ultima generazione. Il 95 per cento dei colori utilizzati sono a base acqua e le emissioni dei solventi sono molto contenute grazie a un impianto di abbattimento centralizzato in grado di recuperare il calore che viene riutilizzato nel processo produttivo. A questo si aggiungono tutte le campagne volte a promuovere una maggiore conoscenza e cultura in tema di sostenibilità. Dal ristorante aziendale diventato 'plastic free' agli incontri formativi in collaborazione con il 'The Climate Reality Project', ci siamo impegnati a sostenere e incoraggiare il cambiamento sensibilizzando i nostri dipendenti sulla crisi climatica.

Questi incontri ci hanno aiutato a riflettere sul significato, nonché sugli effetti, della crisi climatica che viviamo ogni giorno e a comprendere in che modo poterci attivare per fare la differenza. Attraverso la Dichiarazione Ambientale desideriamo ribadire quanto sia per noi fondamentale perseguire uno sviluppo industriale attento al territorio e rispettoso dell'ambiente: ogni nostra azione è orientata a preservarli e desideriamo, con il nostro operato, essere un esempio per l'intera comunità".

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