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Luis Suarez, "era tutto fatto con la Juventus". Fabio Paratici, il messaggio che ha scatenato il disastro

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"Escludo di aver avuto contatti con il ministero dell'Interno o con altri ministeri. La mia partecipazione sulla vicenda si ferma ad aver dato mandato all'avvocato Chiappero, come già riferito". Per questa risposta Fabio Paratici, ad della Juventus, è indagato per false dichiarazioni al pm. L'inchiesta sulla cittadinanza a Luis Suarez, ex attaccante del Barcellona, lo vede coinvolto per capire perché dopo che l'uruguaiano ottenuto  il certificato di conoscenza della lingua italiana dopo l'esame "farsa" dell'Università per stranieri di Perugia, venne mollato dalla Juve nonostante ci fossero ancora i tempi per ottenere la cittadinanza. 

 

 

 

La conferma della chiusura dell'accordo col giocatore, arriva proprio da Paratici. Lo scrive il Corriere della Sera, nell’interrogatorio dell’11 novembre rivela che l’affare era fatto: "L’interlocuzione consentì di raggiungere un accordo del valore di circa 7,5 milioni di euro all’anno netti, comprensivi di circa 1,5 milioni di bonus facilmente raggiungibili. C’erano poi altri bonus più difficili da raggiungere, fino a un totale di 10 milioni. L’accordo era un anno con una clausola di recesso a favore della società, dopo il primo anno". L’accordo si chiude il 30 agosto, ma Paratici assalito da un dubbio scrive al procuratore di Suarez: "Una pregunta por hacer seguro: Luis tiene pasaporte comunitario tambien, verdad?». Risposta: "Buenos dias Fabio. No tiene pasaporte europeo". A quel punto la pratica fu affidata all’avvocato Chiappero per superare il problema.

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