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Tumore, il beneficio dei funghi assodato dagli scienziati: ecco quali sono le sue proprietà

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Daniela Mastromattei
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«Trenta grammi di prevenzione valgono come mezzo chilo di cura», sosteneva Benjamin Franklin, il noto scienziato e politico statunitense. Il detto si riferiva originariamente alla sicurezza antincendio, ma «si applica bene anche alla salute del corpo e dello spirito»: parola di Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista, primario del Centro per i Disturbi Alimentari dell'Ospedale San Raffaele di Milano e autore del libro La dieta della mente felice (Vallardi editore). Come dire, dimmi che cosa mangi e ti dirò qual è la tua vita emotiva. «Parte della popolazione soffre di quella che Freud chiamava la psicopatologia della vita quotidiana: periodici cali dell'umore, perdita di lucidità e concentrazione in momenti di particolare stress, stanchezza e malavoglia nel fare le cose, disturbi psicosomatici a livello intestinale. Con un pizzico di prevenzione a tavola si può migliorare la qualità di vita energetica e umorale», garantisce il dottor Erzegovesi. Un regime alimentare sano e mirato può cambiare la nostra vita interiore, come scrive in rima lo psichiatra nel capitolo 18: «Per l'umore sempre arzillo metti in tavola il mirtillo». Un frutto che si vanta da solo dei suoi superpoteri: «Sono piccolo, ma una vera miniera di cose buone, sia per il palato, con il mio sapore dolce ma acidulo e rinfrescante, sia per il vostro benessere. In effetti vi aiuto a ridurre l'infiammazione in ogni cellula, e in particolare, abbasso la neuroinfiammazione».

 

 

Studi recenti lo confermano: «Mirtilli e more oltre ad essere dei validi antiossidanti sono in grado di combattere l'infiammazione del cervello collegata alla salute mentale in particolare a depressione e mania», precisa l'autore del libro appena uscito e del bestseller Il digiuno per tutti , pubblicato nel 2019. pomodoro antidepressivo Infatti, quando «l'umore sa di agro fa' che un giorno sia di magro». Bastano ventiquattr' ore a base di sola verdura, condita con olio di oliva, per tornare emotivamente stabili e con la mente vispa e lucida. Mentre il capitolo 15 recita: «All'umore dai l'allungo se nel piatto metti il fungo». Fonte di selenio, racchiude effetti antideprssivi, antiossidanti e anticancro ormai assodati dalla letteratura scientifica internazionale. Alimenti che fanno star bene sono inoltre il carciofo che dà gioia al cuore e il pomodoro, l'antidepressivo per eccellenza.

E «i pensieri son felici con un piatto di radici», le carote come tutti i vegetali che crescono sottoterra, hanno una struttura fibrosa forte e compatta, oltre ad essere pieni di caroteni, potenti antiossidanti che quando serve si trasformano in vitamina A, la regina della pelle bella e degli occhi sani. Per non parlare del «buonumore spinto a molla con un piatto di cipolla»: fibra solubile, amica dei batteri intestinali buoni, tanta serotonina e messaggi di tranquillità e buonuomore che arrivano dritti al cervello. «I cibi ricchi di fibra se inseriti nei pasti di tutti i giorni curano i disturbi della psiche», ne è convinto il professore. Altro che cocktail di ansiolitici. Ormai è noto che infarto, cancro, obesità, diabete, malattie neurodegenerative condividano meccanismi infiammatori. Ecco perché «il modo più naturale ed efficace di ridurre l'infiammazione sistemica», spiega Erzegovesi, «arriva da un'alimentazione basata su un sapiente e variegato consumo di antiossidanti e fibre vegetali, che nutrono ed equilibrano il microbiota (i batteri del nostro intestino), il quale comunica con il cervello e interviene in processi fondamentali dello stato mentale, svolgendo un ruolo attivo anche in caso di ansia, stress e depressione». E ancora, al capitolo 17: «Se di mente vuoi l'acume tutti i giorni c'è il legume».

Piselli, lenticchie, ceci, fave, fagioli neri o cannellini, tristemente noti come «carne dei poveri» , alimento economico ma pieno di proteine, piatto principale della tradizione mediterranea e dell'alimentazione vegetariana e vegana totalmente privo di grassi. I legumi sono perfetti se associati ai cereali, anche perché «l'intelletto è acuto e ricco se nel piatto metti il chicco», riso integrale, riso venere, riso rosso, le mille varietà di risi orientali insieme a orzo, miglio, grano saraceno sono la forza della natura, fibra, vitamina E e vitamine del gruppo B, proteine, polifenoli antiossidanti, minerali come fosforo, zinco, magnesio e oligominerali come il manganese che mette di buonumore. Un cofanetto essenziale per la funzione dei neuroni e per la sintesi e il metabolismo dei neurotrasmettitori. Si stima che il 90 per cento della serotonina, ormone neurotrasmettitore associato al buonumore e coinvolto in disturbi depressivi, sia prodotto nell'intestino. Il sistema nervoso enterico e centrale e il sistema immunitario ed endocrino si influenzano reciprocamente, a volte mandando in altalena il nostro umore.

VERDURE E KEFIR
Via libera dunque a verdure («vuoi avere sempre voglia? mangia tanta foglia»), cereali integrali e legumi. Si tratta di alimenti che hanno un effetto psicobiotico (benefico per pazienti sofferenti di malattie psichiatriche). E se «basta un pizzico, un'inezia, per la forza della spezia» (mai dimenticare di aggiungere nei piatti le energetiche erbe aromatiche), il «buonumore è assicurato con il cibo fermentato», ricco di probiotici massicci che aiutano a combattere lo stress. A cominciare dal kefir, un particolare latte fermentato dal gusto acidulo, leggermente effervescente e dalla consistenza cremosa, la cui ricetta, già 4.000 anni fa, si tramandava di generazione in generazione tra le tribù delle montagne caucasiche. Era considerato una vera e propria fonte di ricchezza e salute per tutta la famiglia, e, infatti, il suo nome deriva dalla parola keif, che in slavo significa benessere. Un efficace probiotico naturale è presente pure nei crauti e nel miso. Quest' ultimo è un composto tradizionale giapponese, prodotto con la soia fermentata e usato per realizzare una zuppa che va degustata prima dei pasti, come insegnano gli orientali.

Nella Dieta della mente felice sono ammesse poche proteine animali (solo 4 pasti a settimana) e niente zuccheri o cibi raffinati. Il dolce? Mix di frutta fresca, frutta secca e cioccolato nero. Un piatto estivo amico del cervello? «La panzanella: pane integrale raffermo, pomodori, cipolla rossa, cetrioli, aceto, basilico, prezzemolo, maggiorana, timo e olio extra vergine di oliva, si possono aggiungere i fagioli cannellini o i ceci. Se il cereale è integrale si può consumare anche la sera, come una buona insalata di farro, con pomodorini, pesto leggero di basilico, zucchine saltate in padella e peperoncino», suggerisce Erzegovesi. Accorgimenti? «Mangiare con la luce e dunque dall'alba al tramonto, mai più tardi; far passare almeno 12 ore tra la cena e la colazione. E dormire in modo regolare, il sonno è l'uomo delle pulizie dell'intestino... e del cervello».

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