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Nicola Morra a Tagadà: "La rinuncia di Gaudio in Calabria? Sforzo titanico e senza consenso"

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Il rifiuto della moglie di Eugenio Gaudio di trasferirsi a Catanzaro? Una scusa, una copertura. Lo dice a chiare lettere Nicola Morra, presidente M5s della Commissione Antimafia e grandissimo sostenitore di Gino Strada come commissario alla Sanità in Calabria. L'ex rettore della Sapienza, "commissario per un giorno", ha creato un enorme imbarazzo nel governo. Motivo del suo passo indietro? "Forse si è reso conto che lo sforzo sarebbe stato titanico - chiosa Morra in collegamento con Tiziana Panella a Tagadà su La7 -, e per farlo c'era necessità di un consenso generale. Sul suo nome immediatamente si erano addensate nubi per motivi a del tutto noti". Il senatore grillino si riferisce all'indagine ancora in corso a cui è sottoposto Gaudio per vicende relative alla sua esperienza da rettore.

 

 

 

Il ruolo di commissario, così, è ancora vacante dopo 3 candidati bruciati in 10 giorni. Gino Strada ha accettato un ruolo di collaborazione, con Emergency organizzerà gli ospedali da campo, i punti triage e i Covid hotel della regione. Ma Morra, sponsor della prima ora, non molla: "Insistiamo su di lui, anche se il suo nome fa paura a molti anche nella maggioranza". 

 

 


 

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