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Luigi Di Maio e la vice Emanuela Del Re, per loro pioggia di regali: dalle bottiglie alle borse, ecco cosa ricevono alla Farnesina

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Doni a pioggia al ministero degli Esteri. Oltre allo stipendio, infatti, chi lavora alla Farnesina riceve regali da delegazioni e ambasciate. Per legge, dal 2012, questi devono essere annotati su un apposito registro e non possono superare il valore di 300 euro. Dal registro fermo al 3 agosto si legge che la più fortunata è la viceministra Emanuela Del Re, deputata grillina che annovera: una borsa Campo Marzio da 200 euro, regalo dell'azienda pubblica Leonardo, un foulard di Marinella (valore 80 euro) regalo di Confindustria, un altro foulard ma di seta cinese regalo del Viceministro dell'Agricoltura cinese Qu Dongyu, una bottiglia di champagne con cioccolatini (valore 65 euro) regalo dell'ambasciata della Lituania, un'altra bottiglia di Champagne Brut Veuve Clicquot regalo invece dell'ambasciata del Myanmar.

 

 

Non solo un prosciutto Pata Nega dall'ambasciata spagnola (valore 60 euro), profumi e creme e due bottiglie di vino dall'ambasciatore dell'Iraq, 4 scatole di datteri valore 50 euro in omaggio dagli Emirati Arabi Uniti, una cesta di manghi dal Pakistan valore 40 euro, cioccolatini dall'Arabia Saudita (valore 70 euro), 30 euro di pistacchi dall'Ambasciata Islamica Iran, svariati cesti di natale e delizie dal mondo, più altre dozzine di regali. Non va peggio a Luigi Di Maio che nel suo studio vanta un tappeto dal Marocco da 500 euro, sottobicchieri in vetro (180 euro) regalati dal Giappone, gemelli e fermacravatta in argento dalla Francia, tazzine in vetro e oro dall'Azerbaijan. Insomma, mica male la Farnesina.

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