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Matteo Salvini contro l'Europa: "Sì al Mes? Un secondo dopo che vinco le elezioni mi chiedono di rientrare"

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“Se accettiamo i miliardi del Mes, quando vinco io le elezioni tempo un minuto mi chiederebbero di rientrare”. Matteo Salvini in un’intervista a La Stampa delinea lo scenario europeo che potrebbe trovarsi ad affrontare se l’Italia dovesse attingere al fondo salva-Stati. C’è infatti la grande incognita della tenuta del governo che aleggia sul Mes: cosa succederebbe se Giuseppe Conte in autunno fosse davvero costretto ad alzare bandiera bianca ed a lasciare Palazzo Chigi? “Finché al governo ci sono gli innocui Franceschini e Gualtieri, e in Europa c’è Gentiloni, va tutto bene. Se al governo va il centrodestra - è la teoria del segretario della Lega - ti impongono patrimoniale e legge Fornero”.

 

 

Salvini ha anche una spiegazione per la posizione di Silvio Berlusconi, che spinge da tempo per utilizzare il Mes per le spese sanitarie: “Tutti stanno procedendo con risorse proprie, perché solo l’Italia dovrebbe consegnarsi nelle mani di un soggetto che ha sede a Lussemburgo ed è penalmente e civilmente irresponsabile? Fi fa parte del Ppe dove comanda la Merkel che sta insistendo più di tutti. Berlusconi lo fa per non dispiacere alla Cancelliera, ma lei fa gli interessi della Germania”. A proposito del Cav, il leghista non crede che possa davvero fare un governo con il Pd: “L’ho sentito e mi ha detto che lui non sosterrà mai un governo nemico della proprietà privata, delle aziende, delle partite Iva. Berlusconi è anche un uomo d’azienda e mi ha assicurato che non fa governi pasticciati, con forze politiche che sono a favore della decrescita felice. Non segue le fantasie dei giornali”. 

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