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Dritto e Rovescio, Matteo Salvini e lo sfottò a Toninelli: "Cervelli in fuga? Non sarebbe un danno se lui se ne andasse"

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Matteo Salvini non le manda a dire. In collegamento con Dritto e Rovescio il leader della Lega replica all'ex collega di governo, Danilo Toninelli. "Si parla tanto di cervelli in fuga. Se Toninelli andasse all’estero non sarebbe un danno per il Paese. Io non sono negazionista, il virus c’è ma va gestito in modo diverso". Nel programma di Rete Quattro condotto da Paolo Del Debbio, l'ex ministro ha risposto a un videomessaggio con cui il grillino lo etichettava come “improvvisato scienziato”. "Il governo ha nominato un Commissario all’inizio dell’emergenza Covid - ha poi proseguito in riferimento a Domenico Arcuri -. E io ho scritto a Chi l’ha Visto. Poi l’hanno messo a risolvere i problemi della scuola per quanto è stato bravo. Ora diciamo che il vaccino è la soluzione ma alcune aziende mi dicono che mancano gli aghi e le siringhe, e con cosa lo inietti il vaccino?".

 

 

Ma Salvini non risparmia neppure il premier: "Giuseppe Conte propone un tavolo comune per gestire l’emergenza? No, perché è un tavolo con le rotelle. Il tavolo non c’è. E anche il dialogo con il governo non c’è". D'altronde non è una novità che il presidente del Consiglio, anche per l'ultimo dpcm, abbia fatto tutto da solo.

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