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Regionali, l'ironia di Guido Crosetto: "Sconfitta bruciante per il centrodestra. Ripartiamo dal 49% e da 15 regioni"

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“Dopo questa sconfitta bruciante, il centrodestra dovrà farsi coraggio e ripartire pian piano dal 49% e da 15 regioni”. Guido Crosetto ha scelto l’ironia per commentare l’esito delle elezioni regionali, terminate con un sostanziale pareggio. Il 3 a 3 è una vittoria di tutti e di nessuno, anche se una certa narrativa filo-governativa tende a parlare di trionfo del Pd. È vero che il centrosinistra è riuscito a difendere la Toscana e la Puglia, ma allo stesso tempo ha perso le Marche in favore del candidato di Giorgia Meloni.

Ciò significa che il centrodestra si è confermato (nettamente) nelle regioni in cui già governava (Veneto e Liguria) e ne ha strappata una agli avversari, allungando il vantaggio sul 15 a 5. Eppure Matteo Salvini sembra essere lo sconfitto: una questione di prospettive e soprattutto di aspettative, forse il segretario della Lega ha sbagliato a lanciarsi nei pronostici di 5 a 1 in un eccesso di generosità e impeto durante una campagna elettorale condotta senza sosta. Il centrodestra non è riuscito a dare la spallata al governo tramite le regionali, ma ha comunque riportato risultati importanti: oltre alle riconferme di Zaia e Toti, è stato eletto Acquaroli; inoltre nella rossa Toscana è stato superato il 40% e nelle due regioni del Sud sono stati eletti consiglieri leghisti per la prima volta.

 

 

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