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Vittorio Sgarbi contro Giuseppe Conte: "Stato di emergenza? Esposto alla magistratura e insurrezione dei cittadini"

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Giuseppe Conte ha annunciato che lo stato di emergenza verrà prolungato oltre il 31 luglio, probabilmente fino al 31 dicembre. Non vi sono ancora certezze a riguardo, ma il premier è già al lavoro con il ministro Roberto Speranza. La reazione dei partiti di opposizione è stata molto dura, così come quella di diversi personaggi di spicco. Come Vittorio Sgarbi, pronto a passare al contrattacco: “Presenterò un esposto alla magistratura - ha scritto in un post su Facebook - perché non vi sono i presupposti di fatto per una decisione così drastica”.

Poi il noto critico d’arte si è sfogato su Conte: “La sola emergenza è quella anti democratica. La sola risposta dovrà essere una insurrezione. L’esecutivo, con a capo un signore che non ha notato nessuno, ha prorogato lo astato di emergenza pensando così di continuare a governare il Paese diffondendo terrore”. La soluzione per Sgarbi è soltanto una: “Di fronte a questa emergenza anti democrazia, l’unica vera emergenza, occorre una insurrezione dei cittadini”. Poi il parlamentare del gruppo Misto analizza le ragioni di “tornaconto politico” che si nascondono dietro la proroga dello stato di emergenza: “Controllare e manipolare attraverso la paura e la restrizione delle libertà personali la popolazione, e gestire, in deroga a ogni regola di trasparenza, appalti milionari per una epidemia che non esiste più. È uno scandalo - chiosa Sgarbi - sul quale la magistratura deve indagare”. 

 

 

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