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Paolo Mieli a DiMartedì, retroscena su Conte: "Fingiamo di credere che ce l'avesse con Meloni e Salvini, ma..."

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"Fingiamo di credere che ce l'aveva con Salvini e Meloni". A DiMartedì, l'ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli butta lì un retroscena clamoroso su Giuseppe Conte: "Era reduce da tensioni interne alla maggioranza", per questo venerdì sera ha sbottato in diretta a reti unificate trasformando l'annuncio sulla proroga delle misure di isolamento contro il coronavirus in un clamoroso attacco politico contro le opposizioni.

 

 

Il guaio, avverte Mieli, è che il clima è avvelenato a cominciare da Palazzo Chigi: "Questa è la prima volta che di fronte ad un'emergenza non si è riusciti a realizzare neanche per un'ora un clima di unità nazionale, è un fatto che gli appelli del Presidente Mattarella sono caduti nel vuoto. Ad ognuno si dovrebbe chiedere: ma tu cosa sei disposto a deporre?". Conte, di sicuro, non vuole mollare un centimetro di potere che si è costruito grazie all'emergenza e alla sospensione, di fatto, del normale regime parlamentare. E prima che da Lega e FdI, dovrà difendersi da PdM5s e Matteo Renzi, i suoi cosiddetti "alleati".

 

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