Logo
Edicola digitale
+

Milano, travolta una donna sulle strisce pedonali. I colpevoli erano due vigili, fuggiti via

Esplora:

  • a
  • a
  • a

L'hanno investita mentre attraversava la strada e sono fuggiti. Il giorno dopo si sono presentati al comando della polizia locale di via Oglio, in Municipio 4. Proprio dai colleghi con la stessa divisa. E sì, perché chi ha fatto tutto questo non sono due comuni pirati della strada, ma due vigili dell'Annonaria con 20 anni di lavoro alle spalle. La poveretta investita, una donna di 67 anni, è stata soccorsa da alcuni passanti che hanno poi chiamato la Croce Bianca: trasportata al pronto soccorso del Policlinico è stata ricoverata e giudicata guaribile in 30 giorni. I due agenti, per evitare l'arresto che scatta dopo ventiquattrore dall'incidente, si sono costituiti e dovranno rispondere in concorso di omissione di soccorso, lesioni gravi, omissione di atti d'ufficio aggravato dall'essere pubblici ufficiali. Nell'attesa nessun provvedimento è stato preso nei loro confronti, nonostante il loro superiore abbia chiesto al Comando di trasferirli in altro ufficio. I due continuano a muoversi in auto come se nulla fosse accaduto.

 

 

 

Qualche giorno dopo l'incidente, infatti, erano già in giro per mercati. Eppure, la sera di venerdì 2 ottobre, esattamente alle 19.15, hanno rischiato di uccidere una donna che stava attraversando via Giorgio Vasari, angolo Lattuada, in zona Porta Romana. Erano in servizio in abiti civili e con un'auto civetta, una Punto scura. Un botto tremendo. La malcapitata, che abita non lontano dal luogo dell'investimento, è stata sbalzata per alcuni metri sull'asfalto, mentre gli agenti hanno preferito continuare la loro corsa. Senza neppure sincerarsi delle condizioni della donna. Quella notte, forse in preda al rimorso o forse consigliati dall'avvocato, hanno pensato di presentarsi il pomeriggio seguente dai colleghi di via Oglio. Qui però non sono stati ascoltati subito. Solo il 5 ottobre hanno reso la loro testimonianza al comando di via Bezzecca dove c'è l'ufficio di polizia giudiziaria: «Abbiamo avuto paura», avrebbero detto per giustificarsi. Sul fronte indagini, invece, l'auto è stata sequestrata, e sono state acquisite le immagini delle 2 telecamere della zona: una in corrispondenza del civico 6 di via Vasari e l'altra allo stop di via Lattuada. Sarebbero anche state raccolte le dichiarazioni di due testimoni oculari. Una notizia che mortifica i tanti vigili che ogni giorno operano sulle strade, rischiando spesso la vita. Un'altra grave pecca che va ad aggiungersi a quella messa a nudo dalle Iene sempre in ottobre, su alcuni vigili della narcotici che farebbero affari con gli spacciatori. Il servizio tv si era abbattuto come un ciclone sul corpo dei ghisa e sul Comune, che aveva subito trasferito i presunti colpevoli, mettendosi a disposizione dell'autorità giudiziaria. «Sarebbe stato opportuno», spiega Antonio Pau, coordinatore Ugl (Unione generale del lavoro) per la polizia locale milanese, «che il Comando avesse provveduto a trasferire i due agenti che dovranno poi rispondere nelle apposite sedi. Il loro operato è un altro esempio di degrado morale nel corpo dei vigili che, fortunatamente, riguarda solo alcuni colleghi, sia agenti che dirigenti sindacali, coinvolti con spacciatori di droga con cui si accordano e con balordi che corrompono il personale amministrativo e pubblici ufficiali per ottenere l'annullamento di contravvenzioni».

E sulla notizia del grave incidente non data alla stampa, Pau precisa: «Non è la prima volta che non si rendono pubbliche subito le notizie che riguardano gli incidenti stradali gravi nei quali sono coinvolte persone delle istituzioni e personale della polizia Locale». E poi si rivolge alla malcapitata: «Auguro alla signora una pronta e perfetta guarigione a nome di tutti gli onesti vigili urbani di Milano». L'amministrazione comunale, interpellata, fa sapere di aver tempestivamente fornito alla Procura tutti gli elementi utili all'indagine. Il procedimento disciplinare nei confronti dei due agenti, inoltre, è in corso. 

Dai blog