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Alberto Zangrillo, la vergogna del biologo Enrico Bucci: "Berlusconi positivo? Tanti auguri di guarigione a un paziente che..."

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Si sta riducendo ad una spernacchiata continua tra scienziati il dibattito pressoché continuo sull'aggressività o meno del Covid-19, tra negazionisti e fascisti. La notizia della positività al virus di Silvio Berlusconi al coronavirus ha scatenato l'ironia del biologo della Temple University di Phildelphia Enrico Bucci.
Il biologo ha preso in giro sulla sua pagina di Facebook Alberto Zangrillo primario di anestesia cardiologica al San Raffaele di Milano e medico personale del Cavaliere. 
 

"Tanti auguri di pronta guarigione. A tutti i pazienti infettati da un virus dichiarato clinicamente estinto dal loro medico", ha scritto  Bucci in un post con allegata la notizia della positività dell'ex premier Silvio Berlusconi al coronavirus Sars-CoV-2, scatena i social, riaccendendo il dibattito su asintomatici e malati e spaccando gli utenti, polarizzati su due scuole di pensiero opposte. 

 


Bucci mette le mani avanti e scrive: "Fate attenzione, per favore. Come Briatore, nemmeno Berlusconi mi è particolarmente simpatico. Ma cancellerò ogni commento che gioisca per l'infezione sua o di altri".

Ma chiaramente è un attimo che si scatenano gli utenti.   Alcuni ironizzano parlando di "prostatite contagiosa", altri giudicano il post "di dubbio gusto" e "gratuito". Ma a infuocarsi è il botta e risposta sulla malattia in sé, sulla scia del riferimento di Bucci alle parole di Zangrillo, che - dichiarazioni a parte - ha firmato a fine giugno un documento insieme ad altri scienziati in cui segnalava "una marcata riduzione dei casi di Covid-19 con sintomatologia" e un "costante incremento di casi con bassa o molto bassa carica virale",

Fra i commenti al post di Bucci c'è chi argomenta: "Se un 84 enne risulta positivo e dovesse rimanere asintomatico questa è una notizia che rafforza la tesi di Zangrillo. Non la condanna". E chi invece dice "gli asintomatici sono infettivi" e invita a non sottovalutare la possibilità che alcuni possano essere piuttosto "pre-sintomatici". Fra gli utenti c'è pure chi consiglia di "non proseguire oltre" con la "polemica nei confronti di Zangrillo, che non è né utile, né produttiva". Bucci si trova più volte a precisare: "La maggioranza dei pazienti, anche anziani, ha un decorso soprattutto sereno se diagnosticata per tempo (quindi senza limitarsi ai casi gravi). Eppure questo non giustifica messaggi fuorvianti sull'assenza di rischi".

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