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Coronavirus, i bengalesi positivi in Italia grazie al certificato falso. Arresto clamoroso: chi finisce in manette

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Cercava di fuggire in India mascherato con un burqa il proprietario di un ospedale privato di Dacca (Bangladesh) accusato di rilasciare falsi certificati di negatività al Covid 19. L'uomo, come riporta la Bbc, è stato fermato al confine mentre cercava di passare la frontiera. Mohammad Shahed, questo il nome del direttore del Regent Hospital, è stato fermato in un villaggio remoto nel distretto sudoccidentale di Satkhira, vicino al confine con l'India.

Stava tentando di passare la frontiera. Nascosto sotto un burqa, secondo la Bbc. Per la polizia, era in fuga da quando il 7 luglio era stato chiuso l'ospedale, più di mille le false certificazioni rilasciate.

 

 

 

 

 Nove persone dello staff erano già finite in manette dopo un'indagine da cui erano saltati fuori almeno 6.000 certificati contraffatti e alla struttura stata revocata l'autorizzazione a effettuare i test dopo la scoperta di referti con falsi positivi e falsi negativi. Domenica era stata arrestata una dottoressa di un altro ospedale accusata di essere coinvolta nel rilascio di certificati Covid-19 fasulli in un'altra struttura privata di Dacca. Il Bangladesh ha confermato sinora più di 190.000 casi di coronavirus con oltre 2.400 morti dal primo caso segnalato l'8 marzo.

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