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Vittorio Feltri e il coronavirus, ci salverà un saluto romano? "Non confondiamo Giulio Cesare e i fascisti"

Vittorio Feltri
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Il Covid non ha smesso di fare paura agli uomini e alle donne di qualsiasi nazionalità. Anche io naturalmente tremo all'idea di potermi infettare. Ma più che dal virus sono terrorizzato dai virologi che ogni giorno se ne inventano una nuova. L'ultima è di ieri. Salutarsi col gomito è sbagliato perché favorisce un contatto fisico tra individui che faciliterebbe la trasmissione del Corona. Personalmente ho sempre evitato di dare gomitate, per cui non sono affatto preoccupato di dover rinunciare a questo gesto di per sé ridicolo. Tuttavia mi domando per quale motivo molta gente insiste nel richiederti una stretta di mano, pratica che consideravo disgustosa perfino quando non esisteva il pericolo di beccarsi il morbo.

 

 

 

Un palmo bagnato di sudore è respingente e suscita in te immediatamente il desiderio di lavarti le mani. Se non che allorché mi sedevo, mesi fa, al ristorante ogni tanto si accostava al mio tavolo qualche conoscente che prendeva le mie dita fra le sue, e ciò mi innervosiva non poco: mi costringeva ad alzarmi e a recarmi in bagno per sciacquarmi. La qual cosa succedeva almeno tre o quattro volte durante un pranzo o una cena. Una persecuzione. Pensavo tra me e me senza avere il coraggio di parlare chiaro: smettiamo con questo esercizio stupido di palparci gli arti superiori. Ero e sono convinto che tale genere di effusioni potrebbe essere sostituito dal cosiddetto saluto romano grazie al quale ciascuno di noi, compostamente, saluta il conoscente senza essere costretto a subirne le emissioni liquide. Qualcuno dice che però il saluto romano è fascista ed evoca un regime indigesto da quando, oltre 70 anni fa, è stato sepolto. Nel discorso c'è qualcosa di sbagliato. Scusate, se tale saluto è romano come fa a essere fascista? È stato copiato dalle camicie nere ma non inventato da loro. La dimostrazione che i contemporanei di Giulio Cesare erano più avanti dei manipoli del duce. I quali non possono essere schifati se hanno imitato un gesto nobile come il braccio teso. Semmai siamo noi i cretini che confondiamo gli imperatori che hanno fatto la storia con i dispensatori di olio di ricino. Per favore restituiamo al saluto romano, che protegge la salute, la sua dignità storica. Così proteggeremo anche il nostro benessere. Dalle mie parti alzare il gomito significa soltanto bere un po' troppo vino.

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