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Pietro Senaldi risponde a Scanzi: "Dove sono? A lavorare, facciamo mestieri diversi"

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"Non sono in concorso, facciamo due lavori diversi". Pietro Senaldi risponde per le rime ad Andrea Scanzi, che si era vantato di essere in testa alla classifica dei giornalisti più "social" (quelli che cioè sviluppano più interazioni, non necessariamente positive e di apprezzamento). La penna del Fatto quotidiano, prezzemolino tv e onnipresente su ogni piattaforma social (con egocentrismo da record), aveva chiamato in causa direttamente il direttore di Libero e quello del Tempo, Franco Bechis, chiedendosi perché non fossero presenti nel ranking: "Primo posto ad aprile. Primo posto a maggio. E primo posto a giugno. Con distacchi abissali e la top ten dei post più performanti tutta mia. Che classifica meravigliosa. Spiace solo per l’assenza dei Bechis e Senaldi. Daje. E grazie!!! (Ma è solo l’inizio)". Un post per certi versi sconcertante.

 

 

 

 

A Senaldi basta poco per smontarne la prosopopea: "Caro Andrea complimenti. Dove sono? A lavorare... non ho Instagram, non ho tempo. Non uso Facebook, ho solo Twitter dove posto le mie interviste settimane dopo averle fatte. Non sono in concorso, facciamo due lavori diversi".

 

 

 

 

 

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