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Mafia: sorella Rostagno, 'amarezza per sentenza, dietro omicidio Mauro non solo Cosa nostra'

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Palermo, 27 nov. (Adnkronos) - "Provo molta amarezza per questa sentenza di assoluzione per Vito Mazzara. Ma anche perché abbiamo dovuto aspettare 32 anni dall'omicidio di mio fratello per avere una sentenza definitiva. Sì, sono davvero amareggiata per come sono andate le cose". A parlare con l'Adnkronos è Carla Rostagno, sorella di Mauro Rostagno, il sociologo ucciso il 26 settembre del 1988 vicino Trapani, commentando la decisione della Cassazione di confermare l'ergastolo per il boss Vincenzo Virga e l'assoluzione per Vito Mazzara che in primo grado era stato condannato perché ritenuto il killer del sociologo.

Per Carla Rostagno, difesa dall'avvocato Fabio Lanfranca, "si è perso del tempo prezioso, e il tempo che si perde è sempre a vantaggio degli assassini - dice - Per cui sono spariti dei reperti, sono state cancellate delle intercettazioni telefoniche, ci sono stati moltissimi depistaggi e una mancanza di attenzione che potevano servire adesso con le analisi". La sorella si dice anche convinta che dietro l'omicidio di Mauro Rostagno non ci fosse solo la mafia.

Carla Rostagno dice di sentirsi com e se "fossi sulle montagne russe", "dopo tutti questi anni". "E' stato pesantissimo - spiega - prima avere dovuto aspettare 20 anni per il primo processo". E ringrazia il giudice Angelo Pellino, Presidente della Corte d'assise di Trapani, "perché in primo grado aveva fatto un lavoro molto scrupoloso - dice - aveva svolto un lavoro magnifico. Poi, a Palermo purtroppo è andata diversamente". In appello Vito Mazzara è stato assolto dall'accusa, assoluzione oggi confermata dalla Cassazione.

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