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Amianto: Comitato difesa salute, 'giudice condanni ex dirigenti Teatro alla Scala'

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Milano, 27 nov. (Adnkronos) - "Ci aspettiamo che la giudice della nona sezione del tribunale di Milano tenga conto delle richieste del pubblico ministero Maurizio Ascione e proceda a condannare gli imputati riconoscendo quanto sostenuto dal consulente di parte civile Enzo Merler, ossia il legame tra la presenza di amianto e le patologie che si sono scatenate e che hanno portato alla morte dei lavoratoti del Teatro alla Scala". Lo afferma all'Adnkronos, Fulvio Aurora, rappresentante di Medicina democratica e Associazione italiana esposti amianto (difesi dall'avvocato Laura Mara), una delle parti civili insieme al Comitato per la Difesa della Salute nei luoghi di lavoro e nel territorio (Michele Michelino) e al Comitato ambiente e salute del Teatro alla Scala (Roberto D'Ambrosio).

Nella sua requisitoria il rappresentante dell'accusa ha chiesto quattro condanne per ex dirigenti ed ex consulenti del Teatro alla Scala nel processo con al centro l'accusa di omicidio colposo di alcuni lavoratori per la presenza, secondo l'accusa, di amianto nell'edificio prima delle bonifiche. In particolare, il pm ha chiesto la pena maggiore (7 anni di carcere) per Giovanni Traina, ex consulente esterno del Teatro in materia di igiene e sicurezza imputato per tutti e cinque i casi di decessi per mesotelioma pleurico. Cinque anni, invece, sono stati chiesti per Carlo Fontana, ex sovrintendente della Scala; 3 anni la richiesta per l'ex direttrice degli affari generali Maria Rosaria Samoggia e 2 anni e 6 mesi per l'ex direttore tecnico Franco Malgrande.

Secondo le indagini, gli imputati non avrebbero provveduto al censimento, alla bonifica e alla messa al bando della sostanza letale, così come previsto dalla legge del 1992, non impedendo che lavoratori e artisti della Scala venissero a contatto con le polveri di amianto disperse nell'aria. "Il nostro consulente - aggiunge Fulvio Aurora - ha dimostrato che l'amianto c'era ed è il responsabile del mesotelioma, un cancro che non lascia speranza e che si riscontra in chi respira a lungo polvere di amianto. Valutazioni ribadite dal pm nella sua requisitoria. E' importante che questo processo riconosca la responsabilità degli imputati per la morte dei lavoratori. Noi siamo a fianco di tutte le vittime di amianto nei luoghi di lavoro: in Italia sono in corso una quarantina di processi per amianto, alcuni iniziati 10-12 anni fa, è importante non abbassare la guardia". La prossima udienza è in agenda a gennaio.

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