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Don Alfonso 1890, a Sant'Agata l'eccellezza dello storico ristorante stellato

Orchidea Colonna
Orchidea Colonna

Giornalista, globetrotter e food lover. Sono convinta che ogni viaggio, ogni luogo visitato e osservato, ci renda più ricchi dentro. Da un viaggio si torna sempre diversi e migliori da come si è partiti. Seguitemi e attraverso i miei occhi scoprirete un mondo di inattesa bellezza

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Era da molto tempo che volevo gustare i prelibati piatti dello chef Ernesto Iaccarino al ristorante Don Alfonso 1890 di Sant'Agata, due stelle Michelin. Qualche sera fa, in occasione del viaggio a Sorrento con Leone, il mio irrequieto ma simpaticissimo cane, ho coronato finalmente il mio desiderio. Ed ho scoperto i tanti perché dell’eccellenza di questo storico e rinomato ristorante. Pensate che i piatti vengono preparati con ingredienti coltivati al cospetto di Capri, nella tenuta biologica di Punta Campanella.

Il Don Alfonso 1890 è lo specchio di una filosofia che innova, rispettando però la cultura e le tradizioni alimentari millenarie della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana.  Ricavati da un palazzo napoletano del XIX secolo, gli ambienti design del ristorante hanno colori vivaci (lilla, giallo, arancio e rosa) pensati per esaltarsi con la luce naturale del Mediterraneo, un modo per trasportare il viaggiatore nella straordinaria atmosfera del Sud d'Italia. 

Non a caso il menù si apre con una frase di Eduardo De Filippo: «Solo dopo aver studiato, approfondito e rispettato la tradizione, si ha il diritto di metterla da parte, sempre però con la consapevolezza che le siamo debitori, per lo meno d'aver contribuito a chiarirci le idee. Naturalmente, se si resta ancorati al passato, la vita che continua diventa vita che si ferma ma, se ci serviamo della tradizione come d'un trampolino, è ovvio che salteremo assai più in alto». Non ci sono parole migliori di quelle del grande attore per riassumere la filosofia che anima il Don Alfonso 1890. L’innovazione e lo stare al passo dei tempi è fondamentale, così come lo è mantenere una precisa identità legata alla storia di questo famoso ristorante e del territorio. Attorno a questo inscindibile legame si sviluppa l'attività del Don Alfonso 1890.

Il lavoro dell'uomo, la sua professionalità e la capacità di creare nel rispetto della tradizione, sono il miglior veicolo per svelare al mondo la cultura e i valori di un territorio. Il cibo che diventa patrimonio di una terra e ne è la sua espressione, al pari di un monumento o di una architettura. Ci sono anche dei gioielli unici, come la cantina del Don Alfonso 1890: un ambiente millenario e suggestivo ricavato da un cunicolo d'epoca preromana dove si conservano oltre 25.000 preziose bottiglie e una camera d'invecchiamento dedicata ai formaggi. Le 1.300 etichette presenti nella cantina giungono da ogni parte del mondo, alcune bottiglie di grande prestigio sono degli autentici tesori: le perle di questo scrigno, nelle mani di esperti sommelier, sono degli ottimi «compagni di viaggio» per le pietanze servite al ristorante o nel giardino dell'hotel.

Cosa altro aggiungere? Che qui la famiglia Iaccarino fa di tutto per farvi sentire come ospiti a casa di amici: tra ceramiche di Vietri e meravigliosi giochi di rosa e bianco, la cucina flirta con la creatività supportata da ottime materie prime. Tutto è davvero squisito ma amo ricordare due specialità: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con calamita in carpione, battuto di pan grattato, pinoli, prezzemolo  e cipolla con emulsione di tonno e poi la memorabile Cernia alla vaniglia e limone su letto di spinaci, crocchetta di patate allo zenzero. Finisco di cenare a tarda sera, è notte, faccio un giro nel magico giiardino di Don Alfonso 1890, che è anche hotel e fa parte della prestigiosa catena Relais & Chateaux, con una luna piena che illumina il mare. L'estate continua e nuove perle di viaggio ci attendono. È l'ora di andare a dormire. Buonanotte. 

www.donalfonso.com


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