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Pandemia, aborto, diritti gay, immigrazione: i Quattro cavalieri “non-pro vita”

Nella crisi del Covid prosperano forze accomunate da valori, diciamo, “alternativi”

Andrea Cionci
Andrea Cionci

Storico dell'arte, giornalista e scrittore, si occupa di storia, archeologia e religione. Cultore di opera lirica, ideatore del metodo “Mimerito” sperimentato dal Miur e promotore del progetto di risonanza internazionale “Plinio”, è stato reporter dall'Afghanistan e dall'Himalaya. Ha appena pubblicato il romanzo "Eugénie" (Bibliotheka). Ricercatore del bello, del sano e del vero – per quanto scomodi - vive una relazione complicata con l'Italia che ama alla follia sebbene, non di rado, gli spezzi il cuore

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Nella cultura odierna siamo abituati ad avere una visione materiale e particolare dei problemi: “qui il conto dei “positivi”, lì gli interessi dei lavoratori e le proteste di piazza laggiù”.

Se però ci fermiamo a osservare un attimo dall’alto, l’impressione è che, piuttosto, sul mondo stiano cavalcando alcune FORZE TITANICHE, siano esse prodotte da ideologie,  da energie psichiche frutto dell’inconscio collettivo,  o siano “rese dei conti” spirituali ampiamente profetizzate da San Giovanni nel suo ultimo libro. La percezione dipende, naturalmente, dalla sensibilità di ognuno.

Avevamo già parlato di una “Apocalisse laica”, di uno scontro di tipo prettamente CULTURALE tra forze di matrice cristica (Dio, Patria e Famiglia) contro forze di matrice anti-cristica (Mondo, Uomo, Sesso) intendendo, con tali definizioni, due genealogie di valori e concetti completamente separate ab origine. Qui l’approfondimento.

Che in questa Apocalisse laica si contino, dunque, anche i famosi Quattro Cavalieri: Morte, Guerra, Pestilenza e Carestia?

Vediamo un po’ il contesto: nelle piazze divampano bombe carta e cassonetti incendiati, intere categorie di lavoratori vengono messe sul lastrico, mentre gli sbarchi di migranti proseguono senza sosta, in un parossismo di tamponi che, ovviamente, trova sempre nuovi positivi, mentre la paura si diffonde in modo capillare come se fossimo in guerra. Su questa crisi, però, emerge in modo stridente, quasi fuori posto, una strana marcia di istanze alleate: terrorismo pandemico, istanze abortiste-eutanasiche, legislazioni omosessualiste e aperture immigrazioniste.

Eppure, per una mera reazione naturale alla malattia, l’uomo dovrebbe rispondere stringendosi a coorte, chiudendo le frontiere, promuovendo la vita, la prolificazione, la famiglia naturale … E invece avanzano richieste del tutto contrarie, innaturalmente NON-INDIRIZZATE alla conservazione della specie e dei gruppi sociali.

Sembrerebbe quasi di vederli fisicamente questi Quattro cavalieri: uno con la mascherina, uno col forcipe, l’altro col remo e l’ultimo col boa di piume di struzzo, al galoppo sui loro scarni destrieri dalle orbite fiammeggianti.

Basti pensare come in un laboratorio-acceleratore sociopolitico come gli Stati Uniti sia in corso una fiera campagna per l’eutanasia mentre l’aborto si pratica ormai, in diversi stati, anche al nono mese, quando il feto ha assunto le sembianze di un neonato. Il candidato dem Joe Biden, che peraltro si professa incredibilmente “cattolico”,

Qui l’approfondimento.

lo sostiene a spada tratta, come se fare a pezzi un simil-neonato fosse un beneficio, una conquista di civiltà, una grazia dal cielo. E Biden, non a caso, è anche uno pro-migranti e uno tra i politici più preoccupati per la pandemia, all’esatto opposto di Trump, accusato di essere un riduzionista o addirittura negazionista del virus, oltre che l’”uomo dei muri”.

In Italia, mentre l’impressione è che al governo stiano cominciando a circolare sottobanco capsule di cianuro per un elegante disimpegno dalla situazione fuori controllo, una lobby agguerrita e inarrestabile continua a portare avanti, fra le macerie, il Ddl Zan  sull’omotransfobia. E non mollano.

“Prima prova, superata! La Camera respinge, con voto segreto, le pregiudiziali di costituzionalità dell'opposizione – festeggiava così ieri la ex Presidenta Laura Boldrini -  che, pochi giorni prima, aveva twittato: “Belle le parole di Papa Francesco sulle unioni civili omosessuali… Per questo è importante approvare subito la legge contro l'omotransfobia e la misoginia”.

Mentre il Paese crolla sul fronte economico, sanitario e dell’ordine pubblico, si agitano anche queste figure femminili archetipiche, come Emma Bonino, promotrice dello Ius soli; Monica Cirinnà (ricordiamo il suo “Dio, Patria, Famiglia, che vita de merda”) e Michela Murgia che, non a caso, ha fatto fortuna scrivendo dell’accabadora sarda, una donna che procurava l’eutanasia.

Si direbbero quasi delle Valchirie che galoppano anch'esse, lancia in resta, adornate con i vessilli dei “diritti” e dell’“amore” per spingere poi, nei fatti, aborto, eutanasia, la morte identitario-antropologica dell’Italia. Qui l’approfondimento

 e per incentivare/proteggere/propagandare/garantire comportamenti sessuali sterili in un paese a crescita demografica sottozero.

(Purtroppo è così, non è che ci potete mettere in croce: a meno di non ricorrere ad artifici legali o medici che privino i bambini dei loro genitori biologici, le coppie omo sono sterili. Punto).

Qualcuno, all’opposizione, cade dal pero: “Possibile che siano queste le priorità?”. Ovvio: evidentemente bisogna cavalcare il momento di caos e paura per far passare queste leggi .

E, sotto il cielo corrusco, inauditi assist arrivano da un papa che dai suoi più fieri detrattori viene accusato di essere nientemeno che il Falso Profeta il quale, nell’Apocalisse di San Giovanni, sarebbe il leader religioso che appoggia moralmente l’Anticristo, autorità civile che ha per numero 666.

Qui l’approfondimento.

Diciamo che Francesco, un pochino, li provoca pure i suoi oppositori, visto che, giorno dopo giorno, percorrendo a tappe forzate una puntale tabella di marcia, sgretola le colonne portanti della fede cattolica, insiste come un martello pneumatico sull’accoglienza e sulla santificazione dei migranti, appoggia oltre misura tutto ciò che sappia di “dem” e di "liberal" tanto che, in questi giorni è arrivato perfino a nominare cardinale l’arcivescovo di Washington Wilton D. Gregory il quale è apertamente schierato con i democratici abortisti americani.

Vedete come, in questo polverone, freme un voluttuoso intreccio tra istanze che hanno in comune la caratteristica di celarsi dietro valori apparentemente positivi, ma che NON SONO, poi, esattamente “pro-vita”.

Ed è quasi ridicolo che queste forze sfruttino il caos generato da un virus mutato dal PIPISTRELLO: ma proprio dallo stesso animale che presta le ALI AL DIAVOLO? Accidenti, la realtà a volte supera la profezia.

E il virus, per giunta, proviene da un paese comunista e anticristiano come la Cina - col quale stranamente Bergoglio si ostina a intessere ottimi rapporti – che sta massacrando le economie occidentali e dove, non a caso, era in vigore l’aborto coatto fino a pochi anni fa.

Insomma, i Quattro cavalieri dell’Apocalisse sono Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte, ma lasciamo a voi il divertimento di trovare delle associazioni, fra una pandemia, un’”invasione”, l’incentivazione della sterilità e il diritto di interrompere la vita.

Questo articolo forse sarà stato confuso, ma avete capito il senso. Anche chi scrive è frastornato.

Sarà questo scalpiccio di zoccoli fuori dalla finestra, che disturba la concentrazione.

 

 

*Nella foto di testata, “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” di Roberto Ferri, 2011.

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