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Ragazzi, drogatevi con l'Opera!

Prontuario per giovani, senza controindicazioni

Andrea Cionci
Andrea Cionci

Storico dell'arte, giornalista e scrittore, si occupa di storia, archeologia e religione. Cultore di opera lirica, ideatore del metodo “Mimerito” sperimentato dal Miur e promotore del progetto di risonanza internazionale “Plinio”, è stato reporter dall'Afghanistan e dall'Himalaya. Ha appena pubblicato il romanzo "Eugénie" (Bibliotheka). Ricercatore del bello, del sano e del vero – per quanto scomodi - vive una relazione complicata con l'Italia che ama alla follia sebbene, non di rado, gli spezzi il cuore

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Cari Ragazzi,  nell’angolino di questo blog vi offriamo furtivamente un prontuario di droghe molto potenti, naturali e a costo zero.

Come le altre, forniscono assuefazione, dipendenza e paradisi artificiali, ma senza distruggervi la vita, anzi esaltandola come merita: possiedono infatti  la proprietà di amplificare a dismisura ogni vostro preciso stato d’animo.

E’ roba fine, purissima, non tagliata e ve ne offriremo qualche dose gratis, per prova, in cambio di un poco di abbandono da parte vostra, per abituarvi a qualcosa che non è un prodotto chimico, di sintesi. Ogni dose va assunta almeno un paio di volte prima che cominci a fare effetto e, approfittando di queste serate di movida “a mezzo servizio”, può valere la pena di provare.

Indossate le cuffie e cominciamo subito con un prodotto abbastanza leggero, destinato soprattutto alle ragazze: vi state truccando in vista di una serata “promettente”? Basterà una sniffatina di qualche grammo di “Je veaux vivre” (GUARDA QUI IL VIDEO):  e sarete pronte.

Per i maschi è invece disponibile un afrodisiaco che garantisce prestazioni di alto livello. Fissate la foto dell’oggetto dei vostri desideri immaginando di stringerla fra le braccia mentre vi somministrate la “Seguidille” dalla Carmen di Bizet (GUARDA QUI IL VIDEO)

 

Passando invece al velluto blu dei languori e della malinconia, se siete innamorati di qualcuno che non si cura di voi (a volte capita) non occorre devastarsi con la classica “sbronza triste”, per poi magari svegliarsi con un atroce mal di testa. Mandate giù questo duetto da Madama Butterfly, in un sorso solo (GUARDA QUI IL VIDEO). Attenzione, però: sembra niente all’inizio, ma è una specie di bomba sentimentale.

Se preferite crogiolarvi in una forma di ipnosi iperuranica da festival di musica elettronica, il vostro pusher di fiducia non potrà essere altri che Saint-Saëns con l’aria di Dalila “Mon coeur s'ouvre a ta voix”, per la corda di mezzosoprano (GUARDA QUI IL VIDEO).

Cominciamo, adesso, con la roba più pesante. Soggetti al fascino del dark, provate l’attrazione per un rave party metallaro condito da vampate sulfuree? Non occorrono pasticche: Mefistofele in persona vi aspetta qui, al suo sabba infernale, per adorare il Vitello d’oro, anche detto “Le veau d’or” (GUARDA QUI IL VIDEO).

Allucinogeno di eccellente qualità è, invece, il Concertato dell’”Italiana in Algeri” di Rossini che promette deliranti visioni (GUARDA QUI IL VIDEO). Dopo pochi minuti dall’assunzione vedrete trasformarsi il baritono in una cornacchia, il basso in un cannone, il soprano in un usignolo svettante, mentre lo spaventoso “crescendo” potrebbe procurarvi delle palpitazioni.

C’è poi tutto il mondo della tostissima roba russa, di cui riparleremo in seguito. Per chi è disponibile alle più strazianti suggestioni emotive, circola da tempo un cocktail micidiale elaborato da due alchimisti di eccezione come Puskin e  Tchaikovsky. Ha un nome affascinante: “Onegin” (GUARDA QUI IL VIDEO).

Se l’aria del Principe Gremin vi ha prostrato all’inverosimile, l’unico antidoto è una pasticca euforizzante come, ad esempio, l’aria da “Le Martyres” di Donizetti, che vi proponiamo con l’irreale acuto finale (un Mi naturale) del tenore Michael Spyres (GUARDA QUI IL VIDEO).

Chiudiamo alla grande: se prima della vostra festa di laurea volete assumere qualcosa che vi faccia provare l’ebbrezza del più trionfale superomismo, lasciate stare velenose polveri biancastre ed entrate piuttosto nel mondo eroico dell'ecstasy wagneriana, nella fattispecie, consigliamo l’Ouverture dei Maestri Cantori di Norimberga (GUARDA QUI IL VIDEO).

Queste sono solo le prime dosi di assaggio: inoltrandovi man mano nel mondo iridescente di tale dipendenza scoprirete migliaia di altre nuove “sostanze”. In genere si comincia con quelle più comuni provenienti da Traviata, Tosca o Barbiere di Siviglia per poi finire, una volta raggiunto l’ultimo stadio, a farsi di  “Mitridate re del Ponto” di Mozart,  “Arcadia in Brenta” di Galuppi o  “Cristoforo Colombo” di Franchetti.

Ce n’è per tutti i gusti: lo sballo è servito.

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