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Chi difende la Vergine Maria? La Chiesa? No, il Codacons

Il dogma: rispettare la sensibilità religiosa di tutti, tranne che dei cristiani.

Andrea Cionci
Andrea Cionci

Storico dell'arte, giornalista e scrittore, si occupa di storia, archeologia e religione. Cultore di opera lirica, ideatore del metodo “Mimerito” sperimentato dal Miur e promotore del progetto di risonanza internazionale “Plinio”, è stato reporter dall'Afghanistan e dall'Himalaya. Ha appena pubblicato il romanzo "Eugénie" (Bibliotheka). Ricercatore del bello, del sano e del vero – per quanto scomodi - vive una relazione complicata con l'Italia che ama alla follia sebbene, non di rado, gli spezzi il cuore

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Una delle cose più grottesche di quella sub-ideologia d’importazione conosciuta con il nome di “politicamente corretto” è che, volendo democratizzare tutto, nella presunzione infantile di creare un mondo più equo e giusto, poi però funziona solo a vantaggio di alcuni e non per altri, con atroci e inaccettabili disparità di trattamento. Lo vediamo in continuazione e questo ci offre la dimostrazione di quanto la militante negazione della realtà si rivolti poi contro il suo stesso negatore, delegittimandolo completamente.

L’ultimo caso riguarda la nota intellettuale antifascista Chiara Ferragni che, evidentemente costretta dal bisogno economico, non ha trovato di meglio che farsi raffigurare, in un fotomontaggio, nei panni della Vergine Maria. (Quando si ha il conto in rosso, dopotutto, bisogna pur cavarsela in qualche modo). Il tutto sbattuto in prima pagina su una rivista che, dichiaratamente, si occupa di cose vane, per sponsorizzare, non a caso, i soliti sproloqui novordinemondialisti-femministi-genderisti.

Il paradosso è che questo avviene negli stessi giorni in cui viene approvata la censura sulla nostra arte che “potrebbe offendere le altre religioni”.

E’ infatti appena passata alla Camera la Convenzione di Faro sul valore del nostro patrimonio culturale che, d’ora in poi, potrà essere soggetto soltanto “a quelle limitazioni che sono necessarie in una società democratica, per la protezione dell’interesse pubblico, degli altrui diritti e libertà”.

Come già evidenziato da alcuni, si tratta del ritorno del fantasma di Daniele da Volterra, detto Braghettone, lo stesso pittore che, per volere di Pio IV, dipinse drappi multicolori per coprire le pudenda michelangiolesche dei personaggi del Giudizio Universale.

Infatti, il nostro straordinario patrimonio artistico potrà subire alcune censure per evitare di offendere le sensibilità degli islamici e di tutti quegli altri gentili ospiti che, in piena ottemperanza alle regole dell’ospitalità, in casa altrui dettano legge sull’arredamento. (Almeno Pio IV faceva censurare i SUOI di affreschi, e non quelli del sultano).

Quindi va bene coprire i nostri nudi classici e le nostre Madonne col Bambino per non offendere i mussulmani, ma Saviano può permettersi di mostrare la Santa Vergine discinta, a gambe larghe, mentre partorisce e la Ferragni si può agghindare nelle vesti di Maria col Bambino Gesù. E se i cattolici protestano sono pure bacchettoni.

Ma infatti non protestano. Dalla Chiesa – forse distratta dalla piccola Notte di San Bartolomeo in corso - non è stato detto “bai” e il popolo cattolico, ormai completamente inebetito dalla flebo di melassa buonista-immigrazionista, accetta qualsiasi cosa che possa far sentire a proprio agio gli “ospiti”, meglio se questo avviene con lo smantellamento e la ridicolizzazione dei simboli della propria identità religiosa. Chissà cosa ne pensa San Michele Arcangelo, la cui festa ricorre proprio oggi.

Ci ha dovuto pensare il CODACONS a difendere la fede: dismettendo per un attimo i panni dell’associazione a difesa dei consumatori e indossando cotta di maglia e scudo rosso-crociato, ha denunciato la Ferragni per blasfemia, attirandosi pure il dileggio dei benpensanti laici a corrente alternata. Ovviamente, la pratica finirà presto archiviata, figuriamoci. Ma, capite?

Ci ha dovuto pensare il Codacons.

Eppure, rabbini, imam e il loro fedeli sono sempre pronti a scattare come tagliole non appena qualcuno si azzarda a mettere in burletta le loro credenze e divinità. Anzi, qualche islamico “depresso” tira pure fuori il machete o il tritolo (scherzi della melancolia, che volete).

Quindi siamo tornati alla legge della giungla? Per ottenere quel minimo rispetto base per la sensibilità religiosa conta, dunque, solo l’energia applicata alla reazione? Una cosa è certa: non vi aspettate che il non-pensiero politicamente corretto sia in grado di concedere la giusta fetta di rispetto anche ai cristiani: per essere equi occorre un’impostazione logica e qui siamo in un’altra parrocchia. 

Per fortuna, Gesù, Giuseppe e Maria possono almeno contare sul CODACONS.

 

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